CHACABUCO – Canteranno per il papa davanti alla basilica di Luján il 10 novembre, in una veglia – in contemporanea con Buenos Aires – che culminerà la mattina successiva con una Messa celebrata dal Santo Padre.
Sono Nicolás e Sara Menta, duo musicale noto come Los Hermanos Menta. Oggi hanno rispettivamente 32 e 28 anni, ma la loro notorietà è iniziata nel 2015, quando Sara non era nemmeno maggiorenne. In quell’anno, infatti, parteciparono al talent Elegidos, su Telefé.
“Quel programma ci ha fatto conoscere al grande pubblico, ma la musica ci accompagna da quando eravamo bambini”, dice Sara.
Forse ancora prima di nascere. Il bisnonno paterno, infatti, è originario di Busseto (Parma), la città natale di Giuseppe Verdi. “La famiglia scappò dalla guerra, lui aveva appena 2 anni – racconta Nicolás –. Si stabilirono a Chacabuco, in provincia di Buenos Aires, dove viviamo ancora”.
Le sette note fanno parte del Dna della famiglia Menta. “Ci hanno fatto crescere nutrendoci di amore per la musica e l’arte in generale – continua Nicolás –. L’opera lirica per quanto riguarda il ramo paterno, il tango e il folklore dal lato di mamma, la cui famiglia ha origini spagnolo e criollas”.
Tutto è iniziato grazie a Nicolás che, a 10 anni, inizia a studiare la chitarra e, successivamente, a cantare.
“Io mi sono avvicinata alla musica influenzata da lui – rivela Sara –. La mia passione è il tango. Abbiamo iniziato a cantare insieme in occasione di feste familiari, poi hanno cominciato a invitarci gli amici, altre famiglie della parrocchia”.
Sono arrivati i primi concorsi locali e provinciali. Fino al 2015, con il “salto di qualità”. Un programma televisivo a livello nazionale che li rende famosi in tutta l’Argentina.
“C’è stato un prima e un dopo – commenta Sara –. Si sono aperte tante porte”. Tra cui, appunto, il concerto per Leone XIV. “Una sorpresa bellissima”: così la definisce Nicolás.
“Abbiamo partecipato a un concorso per giovani musicisti cristiani, per comporre una canzone in onore della sua visita – racconta Sara –. Non abbiamo vinto, tanto che ci rapidamente dimenticati della cosa, ma poi ci hanno contattato proponendoci un’esibizione dal vivo. Non potevamo crederci”.
Il post Instagram con cui annunciano la partecipazione al concerto.
Sul repertorio non intendono rivelare troppo, “per non rovinare la sorpresa, ma saranno canzoni del rock nazionale molto note e amate”. E accettano di anticipare due titoli: Seminare di Charly García e Mariposa tecknicolor di Fito Paez.
“L’idea era cercare un repertorio che tutti possano cantare e fare conoscere al papa gli autori più amati in Argentina – dice Sara –. Mariposa teckicolor mette allegria, Seminare è un inno alla speranza, e mai come oggi ne abbiamo bisogno”. Un invito ad abbandonarsi all’amore senza paura. Qualsiasi tipo di amore.
Condivideranno il palco con altri artisti noti e amati, come Luciano Pereyra, Campedrinos e Cafarea, e alcuni musicisti locali come i chitarristi Martín Garassi e Alejo González.
Cos’è rimasto dei due ragazzini sbalzati alla ribalta da un giorno all’altro grazie a un talent in tv? Due musicisti maturi, dal punto di vista artistico e umano.
Due fratelli che non si montano la testa e continuano a cantare insieme. Dimostrando una straordinaria vitalità come duo, resa ancora più eccezionale dal vincolo di parentela stretta, che di solito fa “scoppiare” le coppie artistiche.
Nicolás e Sara ridono. “Ci completiamo a vicenda”, dice lei. E Nicolás conclude: “Non possiamo negare che occasionalmente ci sia stato qualche attrito, com’è normale. Ma il piacere di condividere ciò che amiamo di più alla fine prevale”.
Potete conoscere Los Hermanos Menta sul loro canale YouTube.
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