MELBOURNE - Sette mesi di storia, arte e cultura, oltre 150mila visitatori e un ponte ideale tra Italia e Australia. Si è conclusa la scorsa domenica 25 ottobre, al Melbourne Museum, la mostra Rome: Empire, Power, People, un viaggio nell’antica Roma che ha saputo conquistare il pubblico australiano, trasformando il patrimonio storico italiano in un’esperienza capace di parlare a culture e generazioni diverse.
La cerimonia di chiusura, organizzata dal Consolato Generale d’Italia a Melbourne, si è svolta alla presenza dell’ambasciatore d’Italia a Canberra, Nicola Lener, della console generale Chiara Mauri e del sottosegretario agli Affari esteri Massimo Dell’Utri, in visita ufficiale in Australia.
A sottolineare la portata dell’iniziativa è stata Romina Calabrò, director, development & commercial operations di Museums Victoria che ha ripercorso con emozione i mesi dell’esposizione. “È stata un’opportunità straordinaria vedere persone di ogni cultura e provenienza arrivare a Melbourne per scoprire la storia dell’antica Roma e conoscere meglio la cultura italiana”, ha dichiarato.
Il successo, ha spiegato Calabrò, è andato oltre le sale museali, coinvolgendo il pubblico anche attraverso le proposte collaterali: il Brunetti Cafe, il programma cinematografico all’IMAX e le attività di disegno sotto la cupola, ispirate a quella del Brunelleschi a Firenze.
Per Chiara Mauri, la mostra ha rappresentato anche un’occasione preziosa per rafforzare la visibilità italiana nel Paese. “In questi mesi, l’Italia a Melbourne è stata al centro dell’attenzione delle massime istituzioni australiane e del pubblico. Non avrei potuto immaginare una conclusione migliore”, ha affermato, dando il benvenuto al Sottosegretario.
Sulla stessa linea l’ambasciatore Nicola Lener: “Siamo veramente molto grati al Sottosegretario per la sua presenza, che testimonia il sostegno del governo italiano a questa manifestazione e alle relazioni tra Italia e Australia”. Lener ha inoltre ricordato le difficoltà che avevano impedito una partecipazione istituzionale italiana all’inaugurazione, alla fine di marzo, rendendo ancora più significativa la presenza ufficiale alla chiusura.
Il sottosegretario Dell’Utri ha definito la mostra “affascinante”, e lodato la sua capacità di coniugare il patrimonio storico, archeologico e artistico italiano con le competenze tecnologiche e creative del museo australiano. “La visita è stata anche un’occasione per incontrare la comunità italiana, numerosa e attiva, riconoscendone il contributo alla società locale e il legame con le proprie radici”.
Il sipario su Rome: Empire, Power, People cala dunque lasciando un bilancio significativo: il grande successo della mostra e, soprattutto, la conferma di come la cultura possa consolidare relazioni, alimentare curiosità e rendere più vicino il patrimonio italiano.