PERTH - Tim Picton, ex stratega del Partito laburista diventato dirigente nel settore minerario, è morto dopo aver trascorso diverse settimane in ospedale in seguito a una presunta aggressione avvenuta a Perth. Aveva 36 anni.

La famiglia ha confermato che Picton è deceduto oggi, dopo non essersi mai ripreso da una grave lesione alla testa riportata a fine dicembre.

Nelle prime ore del 27 dicembre, l’uomo era stato trasportato d’urgenza in ospedale, dopo essere stato trovato privo di sensi all’esterno di un locale con licenza di vendita di alcolici nella capitale del Western Australia.

Secondo quanto riferito, avrebbe battuto violentemente la testa sul marciapiede. Le sue condizioni erano apparse subito critiche e i medici avevano deciso di indurlo in coma farmacologico.

In una dichiarazione diffusa oggi, la famiglia ha parlato di una perdita devastante. “Tim era un padre profondamente devoto e un marito amorevole, oltre che un figlio, nipote, fratello e zio affettuoso. La sua gentilezza, generosità e il suo senso dell’umorismo portavano gioia nelle nostre vite”, si legge nella nota. I familiari hanno ringraziato amici e colleghi per le numerose manifestazioni di affetto arrivate da tutta l’Australia, ricordando anche i traguardi professionali raggiunti da Picton e la sua capacità di dare agli altri.

Il messaggio si sofferma in particolare sul rapporto con la figlia Charlotte, di quattro anni. “Soprattutto, Tim era un padre adorante. Ci spezza il cuore sapere che Charlotte crescerà senza suo padre accanto”, ha scritto la famiglia.

Picton era una figura ben nota negli ambienti politici. Stratega di lungo corso, aveva avuto un ruolo centrale nella vittoria schiacciante del Partito laburista alle elezioni statali del 2021, quando il Partito Liberale era rimasto con appena due seggi. In precedenza aveva lavorato come consigliere del senatore Don Farrell durante il governo Gillard e successivamente nello staff dell’ex premier del Victoria Daniel Andrews.

Fratello del ministro della Sanità del South Australia, Chris Picton, negli ultimi anni aveva lasciato la politica per assumere un incarico dirigenziale presso il gruppo minerario Mineral Resources.

Sul piano giudiziario, la polizia ha confermato che un uomo di 20 anni, Brodie Jake Dewar, è stato incriminato con l’accusa di aver causato gravi lesioni personali. Il giovane dovrà comparire nuovamente in tribunale il 6 febbraio.

Le indagini proseguono mentre la morte di Picton riaccende l’attenzione sulla violenza nelle aree notturne delle grandi città australiane e sulle sue conseguenze spesso irreversibili.