SANTA SEDE – La leader dell’opposizione venezuelana María Corina Machado è stata ricevuta questo lunedì da papa Leone XIV in Vaticano, in un’udienza privata che si è svolta in un momento chiave del processo politico che attraversa il Venezuela dopo il collasso del regime di Nicolás Maduro. La Santa Sede ha confermato l’incontro attraverso l’agenda ufficiale del Pontefice, evitando però di fornire dettagli sui temi affrontati durante la riunione.
Dopo l’incontro, il partito Vente Venezuela (a cui fa capo Machado) ha riferito che la leader dell’opposizione ha chiesto al Sommo Pontefice la sua intercessione per la liberazione dei prigionieri politici che restano detenuti nel Paese. In un comunicato diffuso successivamente dal suo team, la dirigente ha indicato di aver richiesto anche un sostegno affinché il processo di transizione democratica proceda “senza dilazioni” e con garanzie istituzionali.
“Gli ho trasmesso la forza di un popolo che resta saldo, in preghiera e nella speranza per la libertà del Venezuela, e gli ho chiesto di intercedere per tutti i venezuelani che rimangono sequestrati e scomparsi”, ha dichiarato Machado attraverso il suo comando politico dopo l’udienza.
Oltre all’incontro con Leone XIV, la leader dell’opposizione ha tenuto una riunione con il segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin, già nunzio apostolico in Venezuela tra il 2009 e il 2013, che conosce in prima persona la complessità della crisi politica, sociale e umanitaria del Paese caraibico.
L’udienza si è svolta pochi giorni dopo che il Papa aveva fatto riferimento pubblicamente alla situazione venezuelana, durante un discorso al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. In quell’intervento, Leone XIV ha invitato a rispettare la volontà popolare, a cercare soluzioni politiche pacifiche lontane da interessi di parte e a dare priorità ai diritti umani. Ha inoltre messo in guardia dall’impatto del narcotraffico nella regione e ha chiesto maggiori investimenti nello sviluppo umano, nell’istruzione e nella creazione di posti di lavoro.
In diverse occasioni, il Pontefice ha espresso preoccupazione per il deterioramento istituzionale del Paese e ha chiesto preghiere per un’uscita democratica e pacifica.
La visita in Vaticano si inserisce in una settimana decisiva per Machado. Nei giorni scorsi, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha confermato di prevedere di riceverla a Washington, in quello che sarà il primo incontro faccia a faccia tra i due dall’inizio del processo di transizione.
La dirigente venezuelana cerca di consolidare appoggi internazionali che consentano di garantire stabilità politica, la liberazione dei prigionieri politici e il ritorno degli esiliati.
Dopo la sua uscita clandestina dal Venezuela, avvenuta a dicembre, in occasione della consegna del Nobel, Machado ha denunciato minacce alla propria sicurezza e ha lanciato l’allarme sulla presenza di attori stranieri e reti criminali che, a suo dire, hanno operato in connivenza con il regime deposto.
In questo contesto, il suo incontro con il Papa rafforza il sostegno morale e diplomatico di uno degli attori più influenti della scena internazionale.
L’udienza con Leone XIV segna così un nuovo capitolo nella strategia internazionale della dirigente dell’opposizione, mentre il Venezuela attraversa una fase decisiva per definire il proprio futuro politico e istituzionale.