PRAGA - Sergio Mattarella torna a sollecitare il protagonismo dell’Europa e della Nato per assicurare pace e stabilità nel mondo. Nel secondo giorno della sua visita ufficiale a Praga, il Capo dello Stato ha discusso con i presidenti di Camera e Senato della Repubblica Ceca.
“I cittadini europei, soprattutto in questo momento storico, chiedono un futuro di pace e libertà che i nostri Paesi possono contribuire a costruire insieme, anche grazie alla comune appartenenza all’Unione Europea e all’Alleanza atlantica”, ha detto, rimarcando l’importanza dei Parlamenti come “cuore della democrazia”.
Di fronte alle molteplici crisi in corso e alla messa in discussione del multilateralismo, Mattarella ha indicato una via: “Dobbiamo recuperare lo spirito del 2000”, quando i Paesi dell’Est entrarono nella Nato e nell’Ue, e trovare un “coraggio creativo”, e “il rapporto transatlantico deve rimanere saldo. La Nato è essenziale per garantire l’equilibrio del sistema mondiale ed è utile a entrambe le sponde”, ha affermato.
Secondo il presidente, le sfide globali di un mondo sempre più connesso – come dimostra la crisi petrolifera legata al conflitto in Medio Oriente – impongono di “andare verso una sovranità condivisa”, a cominciare dall’Europa.
“Le caratteristiche di ogni Paese vanno sempre rispettate, ma le sfide oggi sono globali e nessuno, anche il più forte economicamente o militarmente, può pensare di fare da solo. Altrimenti la sovranità diventa illusoria”, ha affermato.
Il presidente ha quindi affermato che sicurezza, migrazioni, equilibrio finanziario, cambiamenti climatici e questioni sanitarie sono temi che “possono essere affrontati solo in modo globale. Ci sono questioni che possono essere risolte solo con una sovranità condivisa”.
A sorreggere questa collaborazione non può che esserci il rispetto del diritto internazionale e degli organismi nati per farlo rispettare, oggi messi a dura prova dai nuovi equilibri geopolitici.
“È stato un vero salto di civiltà quando sono state istituite le Corti internazionali. È di estrema gravità che vengano aggredite. Dobbiamo evitare di tornare indietro nella storia dell’umanità”, ha ricordato, citando un detto latino: “Amicus Plato sed magis amica veritas” (Platone mi è amico, ma più amica è la verità), un invito a non perdere lo spirito critico anche verso uno storico alleato come gli Stati Uniti quando compie scelte poco condivisibili.
Prima degli incontri istituzionali, il presidente si è concesso una breve passeggiata nel centro storico di Praga, e sul celebre ponte Carlo ha incontrato alcuni turisti e studenti italiani che lo hanno fermato e intonato l’inno nazionale, chiedendogli un selfie.
Mattarella non si è sottratto e ha augurato a tutti “buona passeggiata sotto la neve”.