ROMA - Nella giornata dell’Unità nazionale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella mette insieme questi due momenti della storia del Paese per ricordare che da questo “percorso storico complesso e non privo di afflizioni” scaturisce l’identità della Repubblica e il suo patrimonio di valori, scolpiti nella Costituzione, che, anche oggi, in un mondo scosso da nuove tensioni e da “aspirazioni egemoniche”, rappresentano, insieme alla Carta delle Nazioni Unite, “un saldo riferimento”.

Sono valori “maturati” in un cammino non facile e che trovano la loro espressione “più alta e compiuta” nella Costituzione, “autentico presidio dei diritti e delle responsabilità” della comunità nazionale. Questi principi - indipendenza, sovranità popolare, libertà, giustizia e pace - non sono solo nel Dna dell’Italia ma ne rappresentano, osserva il Capo dello Stato - che martedì mattina, insieme alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ai Presidenti di Senato e Camera e al ministro della Difesa, ha reso omaggio all’Altare della Patria - anche la bussola “in un contesto internazionale segnato da tensioni, conflitti e dal riemergere di dinamiche di contrapposizione e di aspirazioni egemoniche che turbano l’equilibrio mondiale”. 

“I principi che hanno ispirato la nascita della Repubblica e che trovano espressione nella nostra Carta costituzionale e si ancorano alla Carta delle Nazioni Unite sono saldo punto di riferimento”, ha ricordato Mattarella.
È “un patrimonio di valori” da trasmettere alle giovani generazioni che sono “chiamate ad affrontare trasformazioni profonde e sfide globali di inedita complessità” e alle quali le istituzioni devono “offrire orientamento, fiducia e responsabilità”. 

Il Capo dello Stato ha quindi sollecitato tutti a farsi promotori di un chiaro messaggio, proprio in occasione del 17 marzo,  “giornata che rinnova l’appello all’impegno civile”. “Invito a custodire e attuare, con coerenza e lungimiranza - ha sottolineato Sergio Mattarella - i principi di libertà, giustizia e pace su cui si fonda la Repubblica, affinché essi continuino a guidare l’azione delle istituzioni e della società nel perseguimento di una convivenza pacifica, solidale e autenticamente democratica, in Italia e nella comunità internazionale».