CANBERRA – Cinque persone sono state incriminate al termine di un’operazione nazionale contro presunte frodi ai danni di agenzie governative, con perdite effettive o potenziali per circa 235 milioni di dollari.

L’Australian Federal Police ha riferito di aver perquisito 26 proprietà nell’arco di tre mesi tra Adelaide, Central Coast del NSW, Melbourne, aree rurali del Queensland e Sydney.

Durante le operazioni sono stati sequestrati oltre 120mila dollari in contanti, lingotti d’argento per circa 15mila dollari e gioielli per un valore stimato di 60mila dollari.

Il sovrintendente facente funzione Stephen Raper ha dichiarato che la polizia sta concentrando l’attenzione sui gruppi che cercano di sfruttare i programmi pubblici assitenziali a proprio vantaggio.

“La maggior parte dei fornitori fa la cosa giusta, ma esistono gruppi che abusano del sistema per il tornaconto personale”, ha affermato.

A Sydney, tre persone sono state arrestate con l’accusa di aver raccolto credenziali di utenti tramite una truffa di phishing per poi dirottare pagamenti di sicurezza sociale.

Secondo la polizia, il gruppo avrebbe compromesso circa 2mila profili Centrelink ed effettuato più di 3mila transazioni fraudolente dal marzo dello scorso anno.

Due donne di 23 e 22 anni e un uomo di 26 sono stati accusati di gestione di proventi di reato.

Ad Adelaide, gli investigatori hanno arrestato una dipendente della National Disability Insurance Agency, accusata di aver fornito senza autorizzazione a vari operatori i dati di 78 partecipanti all’NDIS.

I fornitori avrebbero quindi presentato richieste per 21,8 milioni di dollari sui relativi piani, generando ricavi per 1,6 milioni.

La dipendente, 42 anni, avrebbe inoltre tratto un vantaggio economico personale. È stata accusata di abuso d’ufficio e uso illecito di informazioni ottenute nell’esercizio delle proprie funzioni.

Nel Victoria, un uomo è stato arrestato con l’accusa di aver sottratto oltre 700mila dollari all’NDIS nell’arco di due anni, creando due società attraverso le quali avrebbe presentato richieste fraudolente sul proprio piano.

La NDIS Quality and Safeguards Commissioner Louise Glanville ha affermato che le frodi sottraggono risorse alle persone che ne hanno realmente bisogno.

Ha aggiunto che la tutela dell’integrità del sistema richiede un’azione coordinata per individuare, porre fine e perseguire gli abusi.