WASHINGTON - Il Bureau of International Narcotics and Law Enforcement Affairs (Inl) del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha pubblicato sui social ufficiali di aver portato a termine una operazione congiunta con le forze di sicurezza colombiane contro il narcotraffico marittimo, intercettando un narco-sottomarino carico di 10 tonnellate di cocaina. 

L’annucio è stato fatto ieri sul profilo verificato @StateINL, affiliato al profilo @StateDept. La foto pubblicata corrisponde però a un narco-sottomarino intercettato a gennaio di quest’anno al largo del Portogallo, in un’operazione condotta dalla polizia britannica e dalle autorità portoghesi, con la collaborazione della Dea e della Joint Interagency Task Force South (Jiatf South). 

Secondo quanto comunicato dall’Inl, “le forze di sicurezza colombiane hanno condotto un’operazione congiunta contro questo narco-sottomarino. Dieci tonnellate di cocaina, per un valore di 441 milioni di dollari, sono state distrutte e quattro narcotrafficanti arrestati”. 

L’operazione rientra nel quadro della cooperazione bilaterale tra Washington e Bogotá nella lotta ai cartelli della droga che utilizzano rotte oceaniche per il traffico internazionale di stupefacenti. “Le alleanze forti producono risultati forti”, conclude il messaggio diffuso dall’Inl. 

L’operazione dell’immagine pubblicata è stata comunicata il 25 gennaio dalla polizia giudiziaria del Portogallo, con il sequestro di nove tonnellate di cocaina a bordo di un’imbarcazione semisommergibile, intercettata al largo dell’arcipelago delle Azzorre e proveniente dall’America Latina, con la collaborazione della Marina e dell’Aeronautica portoghese, oltre che delle autorità statunitensi e britanniche. 

Un’altra immagine dell’operazione al largo delle Azzorre.

Si trattava di un cosiddetto narco-sub, piccole imbarcazioni semi-sommergibili progettate per viaggiare a bassa visibilità radar e trasportare ingenti quantità di droga attraverso oceani e mari. 

Negli ultimi anni, l’uso di “narco-sottomarini” è diventato una delle principali sfide per le autorità internazionali. Questi mezzi consentono ai cartelli di ridurre il rischio di intercettazione e di rifornire mercati lontani.