MELBOURNE - Il governo Allan ha definito i nuovi limiti di altezza per gli edifici in 25 “activity centres” di Melbourne, segnando un passo importante nella strategia per aumentare la densità abitativa nelle aree urbane meglio collegate.

Il piano prevede la possibilità di costruire torri fino a 20 piani in alcune zone selezionate, in particolare a Brunswick e Coburg, con l’obiettivo di creare capacità per circa 300mila nuove abitazioni entro il 2051.

Le nuove regole riguardano aree situate attorno a stazioni ferroviarie e linee di tram, tra cui Brighton, Hawthorn, West Footscray, Heidelberg e Thornbury. In questi quartieri, le barriere urbanistiche saranno ridotte e i limiti di altezza aumentati, favorendo interventi edilizi più intensivi rispetto al passato. Dieci zone pilota erano già state definite lo scorso anno, mentre altre sono ancora oggetto di consultazione.

Secondo il ministro della Pianificazione Sonya Kilkenny, le modifiche finali tengono conto delle osservazioni della comunità. In alcune aree del nord, come Brunswick e Coburg, i limiti sono stati alzati rispetto alle bozze iniziali, arrivando fino a 20 piani in siti specifici vicino alle principali infrastrutture. In altri quartieri, invece, i limiti sono stati ridotti: a Middle Brighton, ad esempio, l’altezza massima si attesta tra sei e dodici piani a seconda delle zone.

Il piano non garantisce che edifici di tali dimensioni verranno effettivamente costruiti, ma crea le condizioni normative per consentirli. Nelle aree centrali dei distretti, i progetti che rispettano i parametri urbanistici — come distanze e impatto sull’ombra — saranno automaticamente conformi, evitando il passaggio al tribunale amministrativo VCAT e accelerando così i tempi di approvazione.

La premier Jacinta Allan ha sottolineato che la riforma mira a facilitare la costruzione di nuove abitazioni nelle zone meglio servite dai trasporti pubblici, dove la crescita edilizia è rimasta indietro negli ultimi anni. Il cambiamento, ha precisato il governo, sarà graduale e si svilupperà nell’arco di circa 25 anni.

Non mancano però le critiche politiche. L’opposizione Liberale ha proposto un approccio alternativo, concentrato su sviluppi più intensivi nel centro città e una riduzione degli interventi nelle aree suburbane. La leader Jess Wilson ha dichiarato che, in caso di vittoria alle elezioni statali di novembre, cancellerebbe il piano attuale.

Il progetto riflette una trasformazione più ampia del modello urbano australiano: dalla casa indipendente su un solo piano verso una città più densa e verticale, con implicazioni non solo urbanistiche ma anche culturali.