SEUL - Italia e Corea del Sud intendono rafforzare il dialogo politico e il coordinamento su dossier internazionali, a partire dalla sicurezza nell’Indo-Pacifico e dai suoi riflessi sugli equilibri globali. Lo ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte con il presidente coreano Lee Jae-Myung, al termine del bilaterale svoltosi alla Blue House di Seul, ultima tappa della missione asiatica della premier. 

“Ci siamo confrontati sulla situazione dell’Indo-Pacifico e ho espresso al presidente Lee il mio apprezzamento per il suo approccio che considero molto pragmatico, molto costruttivo. C’è bisogno di leader pragmatici e costruttivi in un tempo come questo, orientato a ridurre le tensioni”, ha dichiarato Meloni.  

Già in apertura dell’incontro, la presidente del Consiglio aveva sottolineato che a Roma “interessa molto rafforzare il dialogo politico” e si era detta “molto interessata ad avere il suo punto di vista, particolarmente per quello che riguarda questa area del mondo”. 

Nel corso del colloquio, Meloni ha evidenziato come Italia e Corea condividano “la necessità di rafforzare il coordinamento non solo a livello bilaterale, ma anche nei forum multilaterali”, così come “un maggiore coinvolgimento e una maggiore cooperazione tra la Corea e i partner del G7”. Al centro del confronto anche “i legami sempre più evidenti tra la sicurezza europea e quella dell’Indo-Pacifico”. 

La premier ha inoltre indicato nuove possibili aree di collaborazione internazionale, citando in particolare l’Africa. “Abbiamo ragionato della possibilità di collaborare insieme in Africa, dove riteniamo che Italia e Corea possano unire capacità, tecnologie, formazione e investimenti”, ha spiegato, annunciando che i team dei due Paesi lavoreranno all’individuazione di progetti specifici nelle nazioni già coinvolte dal Piano Mattei per l’Africa e dagli strumenti italiani di cooperazione, anche attraverso il supporto della Banca Mondiale e della Banca Africana di Sviluppo. 

Secondo Meloni, l’incontro di Seul può rappresentare l’inizio di un dialogo politico più strutturato: “Immagino questa visita come l’inizio di un rapporto nuovo, anche di dialogo politico, anche di livello personale”.