ROMA - Nuova polemica politica per Giorgia Meloni dopo le parole di Floriano Della Bella, consigliere comunale Pd a Pontedera, che durante una seduta ha definito la premier “veramente una ciociara, nella maniera più dispregiativa”. 

La frase, pronunciata il 30 settembre in Consiglio comunale, è diventata virale nei giorni successivi e ha suscitato la reazione della presidente del Consiglio. 

“Si riempiono la bocca di popolo, rispetto e coesione. Ma poi insultano, in un colpo solo, quasi mezzo milione di italiani definendoli inferiori, ignoranti, cittadini di serie B”, ha scritto Meloni sui social. “Ma ad essere ignoranti sono solo loro. Viva la Ciociaria!”. 

Il Pd di Pontedera si è scusato, spiegando che si sarebbe trattato di “un lapsus”: secondo i dem locali, Della Bella avrebbe detto “ciociara” invece di “caciarona”. La precisazione non ha però spento la polemica, arrivata fino a Roma e rilanciata da diversi esponenti politici. 

La seduta riguardava una mozione sulla libertà e l’autodeterminazione delle donne e sulla promozione di una cultura del rispetto e della parità. Il Pd locale ricorda che Fratelli d’Italia aveva votato contro e che, nel dibattito, un consigliere del partito di Meloni aveva citato i “concerti di Elodie con perizoma a novanta gradi”. Entrambi gli interventi erano stati richiamati dal presidente del Consiglio comunale. 

Meloni rivendica le proprie origini. Dopo aver ricordato gli insulti ricevuti negli anni, da “borgatara” a “pesciarola”, sostiene che questa volta “il livello cambia”, perché “ciociara” sarebbe stato usato come offesa rivolta a un intero territorio. 

“Sono orgogliosa di essere definita ciociara”, ha scritto, descrivendo la Ciociaria come “uno dei territori più belli, antichi e straordinari della nostra Italia”. 

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Pontedera, Matteo Franconi, che ha condannato le parole del consigliere dem ma ha ribadito la tesi del lapsus. 

“Certo non un complimento né un termine da diplomazia bizantina, ma niente a che vedere con giudizi negativi sulla Ciociaria”, ha scritto il sindaco. 

Franconi ha poi invitato Meloni, “vista la sua attenzione al linguaggio pubblico”, ad ascoltare anche le parole pronunciate nella stessa discussione dal consigliere di Fratelli d’Italia sui concerti di Elodie. “Viva la Ciociaria! Viva la libertà delle donne di vestirsi come vogliono”, ha concluso. 

Solidarietà alla premier è arrivata dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. “Definirla ciociara precisando di intendere il termine nella sua accezione più dispregiativa significa offendere, insieme a lei, un’intera comunità”, ha affermato. Per Rocca, la Ciociaria “ha contribuito a scrivere la storia culturale e civile dell’Italia” e merita rispetto. 

Anche nel Pd sono arrivate prese di distanza. Il senatore Filippo Sensi ha parlato di “toppa peggio del buco” e ha espresso solidarietà alla presidente del Consiglio, aggiungendo sui social: “Viva la Ciociaria, oggi e sempre”.