Come di consueto, la cerimonia civile presso il Centro Culturale Italiano è stata preceduta dalla messa nella cattedrale di St Christopher, in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, alla quale ha partecipato anche l’Ambasciatore d’Italia, Nicola Lener.
In ricordo della tragedia nazionale sono intervenuti, oltre all’ambasciatore, accompagnato da personale della sede diplomatica, Franco Barilaro, presidente del Comites di Canberra, Franco Papandrea, per la Dante Alighieri della Capitale, e Ondina Matera, presidente dell’Associazione Giuliani, che insieme ai membri del comitato ha organizzato la cerimonia.
Presente al Centro Culturale Italiano anche una rappresentanza di esuli e delle generazioni successive. La presidente Matera ha dato il benvenuto ai presenti, tra cui anche rappresentanti di associazioni regionali, invitando tutti a riflettere sulla vicenda.
È seguita poi, in italiano e in inglese, la lettura della lettera di Giorgio Perini, presidente dell’Associazione Giuliani nel Mondo di Trieste. Dopodiché, il primo intervento è stato quello da chi vi scrive in qualità di consigliere, seguito subito dopo da quello del vice-presidente Franco Perussich, con racconti basati sulle loro esperienze personali e familiari, ripercorrendo la storia e le vicende che hanno provocato l’esodo. Infine, ha preso la parola l’ambasciatore Lener, che ha espresso la sua gratitudine all’associazione per il ruolo che svolge nel commemorare il Giorno del Ricordo e per le toccanti testimonianze personali. Ha inoltre sottolineato che il riconoscimento, da parte dello Stato italiano, di questa ricorrenza nel 2004, seppur tardivo, è stato doveroso, aggiungendo che bisogna continuare a lavorare per mantenere viva la memoria di quella che è stata la drammatica esperienza di quegli eventi.
La cerimonia si è conclusa con la deposizione delle corone di fiori ai piedi della targa commemorativa che si trova nella sala maggiore del Centro Culturale Italiano.