Verona, Burano, Cefalù, Bosa, Ravello, Procida e Taormina: sette nomi che raccontano l’Italia più affascinante e variegata e che, nel 2026, entrano tra le 20 mete europee più desiderate. Un sondaggio, che ha raccolto le preferenze di oltre 1,3 milioni di viaggiatori provenienti da 154 Paesi, conferma un dato significativo: il turismo internazionale guarda sempre più a esperienze autentiche, sostenibili e meno omologate. La selezione iniziale ha coinvolto oltre 500 destinazioni europee, valutate secondo criteri che intrecciano popolarità, qualità dell’offerta turistica, crescita dell’interesse online e attenzione alla sostenibilità. Non si tratta quindi solo di un premio alla notorietà, ma di una fotografia aggiornata dei desideri dei viaggiatori globali, sempre più attenti alla qualità dell’esperienza e all’impatto del proprio viaggio.
Dopo un anno d’assenza nella top 20, l’Italia torna a primeggiare con sette località, dimostrando la forza del suo patrimonio culturale e paesaggistico. Al quarto posto si colloca Verona, prima tra le italiane. Città romantica per eccellenza, legata al mito di Romeo e Giulietta, unisce eleganza architettonica, vitalità culturale e qualità della vita. L’Arena, uno degli anfiteatri romani meglio conservati al mondo, continua ad attrarre visitatori per la sua stagione lirica, mentre il centro storico, patrimonio UNESCO, offre un intreccio armonioso di piazze, palazzi e scorci medievali. Il suo ruolo nella cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Invernali ha ulteriormente accresciuto la visibilità internazionale della città.
All’ottavo posto troviamo Burano, piccolo borgo lagunare vicino a Venezia, celebre per le sue case colorate e l’antica tradizione del merletto. Burano rappresenta l’emblema del turismo lento: passeggiate lungo i canali, fotografia, artigianato locale e ristorazione legata alla tradizione marinara. È la meta perfetta per chi desidera un’esperienza intima e suggestiva, lontana dal turismo di massa che spesso caratterizza la vicina Venezia.
Al quindicesimo posto si classifica Cefalù, perla della costa settentrionale siciliana. Con il suo Duomo normanno affacciato sul mare e le stradine medievali che si arrampicano verso la Rocca, Cefalù unisce patrimonio storico e balneazione. È una destinazione che intercetta due desideri fondamentali del viaggiatore contemporaneo: cultura e relax.
Segue, al 17esimo posto, Bosa, borgo sardo attraversato dal fiume Temo e dominato dal Castello Malaspina. Le case color pastello e l’atmosfera autentica ne fanno una delle mete più affascinanti dell’isola, ancora relativamente poco battuta rispetto ad altre località sarde più celebri.
Al 18esimo posto troviamo Ravello, gioiello della Costiera Amalfitana. Celebre per le sue ville panoramiche, come Villa Cimbrone e Villa Rufolo, Ravello incanta con i suoi giardini sospesi sul mare e con un’offerta culturale di alto livello, tra concerti e festival internazionali.
Subito dopo, al 19esimo posto, si posiziona Procida, isola autentica e colorata, che negli ultimi anni ha vissuto una forte riscoperta internazionale anche grazie al titolo di Capitale Italiana della Cultura. Procida è simbolo di una mediterraneità genuina: piccoli porti, reti dei pescatori, ritmi lenti e una forte identità locale.
Chiude la presenza italiana al 20esimo posto Taormina, icona siciliana celebre per il suo teatro antico con vista sull’Etna e per un’atmosfera raffinata che ha conquistato viaggiatori illustri nel corso dei secoli.
Al primo posto della classifica si afferma Madrid, votata da oltre 127.000 viaggiatori. La capitale spagnola conquista grazie a un mix vincente: musei di fama mondiale come il Prado e il Reina Sofía, quartieri vivaci, gastronomia innovativa e un’elevata qualità della vita urbana. Madrid rappresenta l’equilibrio tra tradizione e modernità, tra tapas bar storici e nuove tendenze creative.
Seconda classificata è Nicosia, capitale di Cipro, città affascinante per la sua storia millenaria e per la convivenza di culture diverse. Ancora divisa tra parte greco-cipriota e turco-cipriota, Nicosia offre un’esperienza unica nel panorama europeo, lontana dalle rotte più battute del turismo mediterraneo.
Terza è la regione slovena di Štajerska (Stiria), territorio di vigneti, castelli e paesaggi collinari. Qui il turismo s’intreccia con l’enogastronomia e con esperienze nella natura, in linea con il crescente interesse per viaggi autentici e sostenibili.
Al quinto posto si posiziona Parigi, che continua a sedurre con i suoi monumenti iconici e un’offerta culturale senza pari. Seguono Câmara de Lobos, pittoresco villaggio sull’isola di Madeira, e Alaçatı, meta prediletta dagli amanti del windsurf. Il Portogallo compare ancora con Lisbona, nona in classifica, apprezzata per il suo equilibrio tra tradizione e vibrazione urbana contemporanee.
La Spagna è rappresentata anche da Almería e Begur, mete che valorizzano paesaggi luminosi e coste meno affollate. Il Nord Europa è presente con Stavanger, porta d’accesso ai fiordi norvegesi, mentre il Portogallo torna con la Costa Vicentina, tratto costiero selvaggio e incontaminato. La Grecia compare con Ano Koufonissi e Avlemonas, due località che incarnano una dimensione più intima e rilassata rispetto alle isole più celebri.
Dalla classifica emergono tendenze chiare. Innanzitutto, un ritorno alle grandi capitali culturali, come Madrid e Parigi, ma affiancato da un forte interesse per destinazioni secondarie, borghi e regioni rurali. I viaggiatori sembrano premiare luoghi dove sia possibile vivere un’esperienza più profonda, tra natura, enogastronomia e tradizioni locali.
Un altro elemento centrale è la sostenibilità: crescono le mete che promuovono mobilità dolce, turismo outdoor e valorizzazione delle comunità locali. Regioni come la Štajerska o la Costa Vicentina rispondono perfettamente a questa domanda.
Infine, si registra un graduale declino del turismo ‘mordi e fuggi’ a favore di viaggi più lunghi, pianificati e consapevoli. I turisti internazionali non cercano più solo l’attrazione iconica da fotografare, ma un racconto da vivere. La presenza di ben sette destinazioni italiane nella top 20 conferma che il nostro Paese, grazie alla sua straordinaria varietà di paesaggi e culture, è perfettamente in linea con queste nuove esigenze.
Dalle città d’arte ai borghi marinari, dalle isole alle colline vinicole, l’Italia continua a essere un laboratorio ideale di turismo esperienziale, sostenibile e autentico.