ROMA - Sfuma nel decreto M;illeproroghe la riapertura dei termini per i contribuenti che non hanno pagato la rata di novembre della rottamazione quater. Il tentativo della Lega di introdurre la misura non è andato in porto, al termine di una giornata segnata da tensioni nelle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera. 

L’emendamento del partito di via Bellerio è rimasto, insieme a circa un centinaio di altre proposte, senza il voto delle commissioni, che hanno concluso l’esame del provvedimento tra sospensioni e scontri procedurali. La palla passa ora all’Aula di Montecitorio, dove il governo annuncerà la questione di fiducia. 

L’ultimo giorno di lavoro delle commissioni si è svolto con 123 emendamenti accantonati ancora da votare e l’annuncio di ulteriori riformulazioni.  

Alla fine, è stato approvato un solo emendamento, la riformulazione di una proposta presentata per Radio Radicale, che proroga al 2026 il contratto con la società Centro di produzione per la trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari, autorizzando una spesa di 4 milioni di euro per il 2026.  

Le risorse risultano dimezzate rispetto alle richieste iniziali, ma è prevista la possibilità che Camera e Senato valutino ulteriori accordi per il servizio. 

Non è passato invece il tentativo della Lega di salvare, spostando il pagamento al 28 febbraio, i contribuenti riammessi alla rottamazione quater che non hanno versato la rata del 30 novembre, esteso in extremis anche ai decaduti per lo stesso motivo. Il deputato leghista Alberto Gusmeroli ha sollecitato l’approvazione in commissione, ma senza esito. “Avendo il parere favorevole del Mef, cercheremo di metterlo in un prossimo veicolo”, ha dichiarato. 

Restano fuori dal provvedimento anche altri temi, come la portabilità dei fondi pensione e la proroga delle centrali a carbone e del rigassificatore di Piombino, esclusione salutata con favore dalle opposizioni.  

La sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento, Matilde Siracusano, ha annunciato un confronto la prossima settimana con i gruppi, insieme al ministro Luca Ciriani, per valutare eventuali inserimenti in altri provvedimenti.