BRISBANE - Le autorità e i leader civici della Gold Coast invitano la popolazione a partecipare numerosa alle celebrazioni di Australia Day, dopo che la polizia ha sventato un presunto piano terroristico contro uno degli eventi più seguiti del Paese.
L’obiettivo, spiegano, è chiaro: non permettere che la paura o l’odio condizionino la vita pubblica.
Sepehr Saryazdi, studente di 24 anni, rimane in custodia cautelare con l’accusa di aver pianificato il lancio di una bottiglia molotov contro la folla durante le celebrazioni di lunedì.
Secondo l’accusa, il giovane avrebbe agito con l’intento di destabilizzare l’ordine pubblico e attirare attenzione mediatica su una visione radicale che prevedeva il rovesciamento del governo.
Gli investigatori sostengono che Saryazdi avrebbe preso di mira un evento sulla Gold Coast, pubblicando online messaggi in cui parlava di “rivolte” previste per il 26 gennaio nella zona turistica. La polizia ritiene che l’uomo abbia agito da solo e ha escluso l’esistenza di una minaccia immediata o più ampia.
Il sindaco della Gold Coast, Tom Tate, ha dichiarato che il pericolo è stato neutralizzato e ha invitato cittadini e turisti a non rinunciare alle celebrazioni. Secondo il primo cittadino, evitare gli eventi significherebbe concedere una vittoria simbolica a chi cerca di diffondere paura. Le misure di sicurezza sono state rafforzate, con una presenza visibile delle forze dell’ordine e personale di vigilanza privata.
Durante un’udienza concernente la richiesta della libertà su cauzione, la legale di Saryazdi ha descritto il giovane come una persona isolata, che avrebbe perso i contatti con la famiglia dopo essersi trasferita a Brisbane. Secondo la difesa, l’imputato voleva attirare l’attenzione pubblica sul proprio malcontento politico, senza l’intenzione di ferire altre persone. Il tribunale ha tuttavia ritenuto le accuse sufficientemente gravi da negare la libertà provvisoria.
Lunedì, in parallelo alle celebrazioni ufficiali, è prevista anche una manifestazione denominata March for Australia. Gli organizzatori affermano che sarà una protesta di grandi dimensioni, ma il sindaco Tate ha minimizzato le preoccupazioni, sottolineando che il dissenso pacifico è parte integrante della democrazia, mentre l’incitamento all’odio non lo è.
Le autorità ribadiscono che Australia Day si svolgerà in un clima di vigilanza ma anche di normalità. Il messaggio rivolto alla comunità è quello di partecipare, celebrare e dimostrare che la società australiana non si lascia condizionare dalle minacce.