WASHINGTON - Il distretto scolastico di Columbia Heights, in Minnesota, ha lanciato un drammatico allarme: negli ultimi quindici giorni, gli agenti federali dell’Ice (Immigration and Customs Enforcement) hanno arrestato quattro dei suoi studenti in incidenti separati, seminando il terrore nella comunità. Tra i fermati figurano bambini di appena 5 e 10 anni, utilizzati - secondo la denuncia dei dirigenti scolastici - come “esca” per catturare i genitori. 

L’episodio più scioccante riguarda Liam Conejo Ramos, 5 anni. Martedì, mentre tornava dall’asilo con il padre, è stato fermato nel vialetto di casa da agenti mascherati e armati. “L’agente ha prelevato il bambino dall’auto ancora accesa e lo ha condotto alla porta, ordinandogli di bussare per farsi aprire e vedere se in casa ci fossero altri familiari. Hanno usato un bimbo di 5 anni come esca”, ha dichiarato la soprintendente Zena Stenvik. 

Nonostante la famiglia Ramos avesse una richiesta d’asilo attiva e nessun ordine di deportazione, Liam e suo padre sono stati trasferiti d’urgenza in un centro di detenzione in Texas. L’avvocato della famiglia, Marc Prokosch, ha definito l’operazione di una “crudeltà assoluta”, confermando che i documenti legali della famiglia erano perfettamente in regola. 

Il clima nelle Twin Cities (Minneapolis e St. Paul) è di totale emergenza. La soprintendente Stenvik ha descritto uno scenario di assedio: agenti dell’Ice che seguono gli scuolabus, pattugliano i parcheggi e circondano gli edifici scolastici. 

In alcuni distretti, tra il 20% e il 40% degli studenti resta a casa per paura. A Columbia Heights, un terzo degli iscritti è assente. I distretti di Minneapolis e St. Paul hanno sospeso le lezioni per diversi giorni per preparare il passaggio massiccio alla didattica a distanza, dato che molte famiglie non osano più uscire di casa. 

Una bambina di 10 anni è stata fermata mentre andava a scuola; dopo aver chiamato il padre per chiedere aiuto, anche quest’ultimo è stato arrestato sul posto. Un altro studente di 17 anni è stato prelevato dalla sua auto mentre si recava a lezione. 

Mentre le strade del Minnesota si svuotano, il gruppo di attivisti Whistleblower Aid ha diffuso un documento interno dell’Ice, datato 12 maggio 2025, che spiegherebbe l’aggressività delle recenti operazioni. 

Il memo autorizzerebbe gli agenti a entrare nelle abitazioni private anche senza un mandato giudiziario, basandosi esclusivamente su un “mandato amministrativo” (Form I-205). Questa pratica violerebbe il Quarto Emendamento della Costituzione, che protegge i cittadini da perquisizioni e sequestri non autorizzati. 

“Ogni cittadino statunitense dovrebbe essere terrorizzato: questa politica autorizza l’Ice a buttare giù la porta di casa tua senza che un giudice lo abbia permesso”, ha denunciato il senatore democratico Richard Blumenthal. 

Il Dipartimento per la Sicurezza Interna (Dhs) ha difeso le operazioni, sostenendo che ogni “straniero illegale” colpito ha ricevuto il giusto processo e che gli agenti agiscono in presenza di una “causa probabile”. 

Ella Sullivan, l’insegnante del piccolo Liam, non ha trattenuto le lacrime durante la conferenza stampa: “È uno studente brillante, gentile e amorevole. I suoi compagni sentono la sua mancanza. Tutto ciò che voglio è che torni qui e sia al sicuro”.   

Il distretto scolastico ha ora incaricato un avvocato di presentare una petizione di habeas corpus in Texas per ottenere il rilascio del bambino, mentre le scuole cercano di tornare a essere, nelle parole della soprintendente, “un luogo sicuro dove nessuno debba temere di essere portato via”.