CANBERRA - Greg Moriarty, sarà il prossimo ambasciatore australiano negli Stati Uniti, prendendo il posto di Kevin Rudd alla guida della rappresentanza a Washington.

L’annuncio è stato fatto dal primo ministro Anthony Albanese durante un’intervista a ABC, segnando una svolta importante nella gestione diplomatica del rapporto con il principale alleato di Canberra.

Moriarty, in carica come segretario alla Difesa da quasi dieci anni, vanta un profilo fortemente istituzionale. In passato è stato capo di gabinetto dell’allora primo ministro Malcolm Turnbull, ha ricoperto ruoli di primo piano nell’antiterrorismo ed è stato ambasciatore in Indonesia e in Iran. La sua nomina rappresenta il primo ritorno a un ambasciatore non politico dal 2010, quando si concluse il mandato di Dennis Richardson. Da allora, l’incarico era stato affidato a figure di primo piano della politica australiana, da Kim Beazley a Joe Hockey, fino ad Arthur Sinodinos e allo stesso Rudd.

“Conosco molto bene Greg Moriarty e sono sempre stato colpito dal modo sobrio e autorevole con cui svolge il suo lavoro”, ha dichiarato Albanese, aggiungendo che l’amministrazione Trump è stata consultata, come da prassi. L’ambasciatore uscente Rudd ha accolto con favore la scelta, definendo Moriarty “profondamente esperto dei dossier AUKUS” e una figura chiave per accompagnare l’accordo verso la piena attuazione.“Questo rapporto non potrebbe essere in mani migliori”, ha affermato.

Anche la leader dell’opposizione Sussan Ley ha sostenuto la nomina, sottolineando l’esperienza trasversale di Moriarty sotto governi di diverso colore politico e definendolo “una scelta affidabile” in un momento di forte incertezza internazionale.

Il nuovo ambasciatore entrerà in carica mentre crescono le tensioni tra Washington e diversi alleati occidentali, tra richieste territoriali, campagne tariffarie e frizioni sul ruolo degli Stati Uniti nelle alleanze tradizionali. In questo contesto, Canberra punta su un diplomatico di lungo corso, con una solida conoscenza dei meccanismi della sicurezza e della difesa, per mantenere saldo il canale con la Casa Bianca.

Il mandato di Kevin Rudd si concluderà il 31 marzo. Da quel momento, Moriarty avrà il compito di rappresentare l’Australia a Washington in una fase in cui la gestione dell’alleanza, più che la visibilità politica, richiede continuità, competenza tecnica e capacità di navigare equilibri sempre più complessi.