MOSCA - Le difese aeree russe hanno abbattuto 389 droni ucraini in una sola notte, secondo il ministero della Difesa di Mosca, nel più vasto attacco registrato sul territorio russo dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina.
I velivoli sono stati intercettati sopra 13 regioni, oltre che sulla penisola di Crimea, annessa dalla Russia nel 2014. L’episodio evidenzia il rafforzamento delle capacità ucraine nel campo dei droni a lungo raggio, sviluppati e prodotti internamente.
L’attacco giunge a poche ore da una massiccia offensiva russa, che aveva visto il lancio di quasi mille droni e 34 missili contro aree civili ucraine in un solo giorno. Secondo le autorità di Kiev, almeno sei persone sono morte e circa 50 sono rimaste ferite.
Tra gli obiettivi colpiti dai raid russi anche un sito patrimonio dell’umanità a Leopoli, un episodio che ha suscitato preoccupazione da parte dell’UNESCO.
L’intensificazione degli attacchi aerei avviene in una fase di stallo diplomatico. I colloqui mediati dagli Stati Uniti tra Mosca e Kiev sono in pausa, mentre l’attenzione internazionale si sposta sul conflitto in Medio Oriente.
Nel territorio russo, il governatore della regione di Leningrado ha riferito che 56 droni sono stati abbattuti nella sola area a nord di Mosca. Un incendio è scoppiato nel porto di Ust-Luga, sul Mar Baltico, dopo l’impatto di uno dei velivoli.
Le forze ucraine hanno inoltre colpito con missili la regione di Belgorod, al confine tra i due paesi, danneggiando infrastrutture energetiche e causando interruzioni nella fornitura di elettricità, acqua e riscaldamento.
Sul fronte ucraino, nuovi attacchi russi hanno colpito aree residenziali della città di Kharkiv, ferendo almeno nove persone.
L’offensiva con droni ha attirato l’attenzione anche nei paesi baltici. Estonia, Lettonia e Lituania hanno segnalato la presenza di velivoli nei propri cieli, senza indicazioni di attacchi diretti. Alcuni droni sarebbero finiti fuori rotta.
Un drone ha colpito una ciminiera nell’Estonia senza causare interruzioni alla produzione elettrica, mentre un altro è precipitato in Lettonia senza provocare danni.
Nella Moldavia, le autorità hanno invitato la popolazione a ridurre i consumi energetici dopo che gli attacchi russi alla rete ucraina hanno interrotto una linea elettrica cruciale.
Il conflitto continua così su più livelli, con attacchi sempre più estesi e un equilibrio che resta instabile, mentre si allontana, almeno per ora, una soluzione negoziata.