Nel cuore di Melbourne, tra le atmosfere raccolte del Palace Westgarth Cinema di Northcote, è andata in scena una serata dal sapore profondamente italiano, dove passione, memoria e identità si sono intrecciate in modo intenso e suggestivo. La proiezione del docufilm The Courage to go beyond – Il coraggio di andare oltre, organizzata dal Moto Guzzi Club of Victoria, ha saputo conquistare il pubblico con un racconto intimo e autentico, capace di andare ben oltre la semplice narrazione motociclistica.
Non è infatti un documentario per soli appassionati di motori, ma un’opera che affonda le radici nella storia e nell’anima stessa dell’Italia. Un viaggio denso di emozioni, impreziosito da testimonianze dirette – dai nipoti dei fondatori ai figli degli operai, dai giornalisti agli storici, fino ai campioni che hanno portato l’aquila di Mandello sul tetto del mondo – tutti artefici di un sogno nato tra genio meccanico, spirito d’avventura e lungimiranza.
“È una storia di persone, non solo di moto – ha spiegato durante la nostra intervista Cesare Resta, appassionato del marchio e relatore dell’evento –. Persone che hanno creduto in un’idea e sono andate oltre quello che sembrava possibile”. Ed è proprio questo il cuore pulsante del film: il coraggio di superare limiti, convenzioni e difficoltà, come fece Carlo Guzzi quando, quasi per sfida, decise di costruire una moto migliore di quelle straniere.
La pellicola, realizzata nel 2020 in pieno lockdown, quando “non si poteva fare nulla”, assume così un valore ancora più prezioso, diventando simbolo di resilienza e rinascita. Un progetto nato dall’iniziativa di Massimo Zavaglia, medico di base e appassionato guzzista, che ha deciso di colmare un vuoto istituzionale dando vita a un’opera profondamente idealistica e solidale.
Non a caso, il docufilm non ha scopo di lucro: le offerte raccolte durante le proiezioni sono destinate all’associazione Le Vele Onlus di Pioltello. Un gesto concreto che riflette lo spirito genuino e comunitario che attraversa l’intero racconto.
Sul grande schermo prende vita la leggendaria storia dei tre amici: Carlo Guzzi, Giorgio Parodi e Giovanni Ravelli uniti da sogni e ideali durante la Prima guerra mondiale. Un’amicizia segnata dal destino, che trova nell’aquila del marchio un commosso omaggio al ‘Diavolo italiano’, Ravelli, scomparso prima di vedere realizzato quel progetto condiviso.
“È una storia al cento per cento italiana – ha sottolineato Resta –, fatta di passione, ingegno e voglia di creare qualcosa dal nulla”. Una narrazione che parla anche al pubblico australiano, e che offre uno sguardo attento su quella capacità tutta italiana di “fare miracoli”, spesso lontano dai riflettori.
Tra aneddoti curiosi e momenti toccanti – come il ricordo di Carlo Guzzi che girava in fabbrica con la ‘coppola storta’ nei giorni meno propizi – il film riesce a mantenere un equilibrio sapiente tra leggerezza e profondità.
E forse non è un caso se, come ha scherzato Resta, “dopo aver visto il film, uno esce dal cinema e vuole comprarsi una Guzzi”. Perché più che un documentario, Il coraggio di andare oltre è un invito sentito e sincero a credere nei propri sogni e a inseguirli con determinazione.