Lo hanno rivelato i risultati dell’ultimo National Assessment Program, Literacy and Numeracy (NAPLAN).
I risultati sono stati rilasciati oggi dall’Australian Curriculum, Assessment and Reporting Authority (ACARA) dopo che 1,3 milioni di studenti delle classi 3, 5, 7 e 9 hanno sostenuto gli esami annuali.
Tra coloro che hanno sostenuto il test di matematica, il 9,5% degli studenti ha conseguito la valutazione più bassa: “ha bisogno di ulteriore sostegno”, percentuale simile (il 10,3%) per la materia di inglese.
All’estremità opposta della scala, il 67% degli studenti ha raggiunto il livello “superiore” e “robusto” nella lettura.
I risultati delle prove hanno anche rivelato anche evidenti discrepanze tra i ragazzi e le ragazze.
Delle studentesse del settimo anno che hanno sostenuto gli esami scritti, il 73,1% ha registrato punteggi alti, rispetto al 58% dei ragazzi della stessa classe.
Per quanto riguarda la matematica, in genere i ragazzi hanno ottenuto punteggi più alti. Solo il 5,9% delle studentesse del terzo anno ha ottenuto un punteggio “superiore”.
In tutti gli Stati e in tutti i gruppi di età, gli studenti aborigeni hanno conseguito punteggi più bassi nelle materie di alfabetizzazione.
Nella lettura, circa uno studente aborigeno su tre rientra nel livello “ha bisogno di ulteriore sostegno”, rispetto a meno di uno su 10 tra gli altri studenti.
ACARA afferma che i risultati complessivi di quest’anno rimangono in linea con le tendenze degli anni precedenti.
I risultati di oggi vengono pubblicati mentre il governo Albanese continua a negoziare un accordo di finanziamento con i governi statali e quelli dei Territori, parte del piano Better and fairer schools Agreement, un impegno del costo di 16 miliardi di dollari.
Il ministro dell’Istruzione Jason Clare afferma che i risultati mostrano che è necessario più lavoro per migliorare gli standard nelle scuole australiane.
“Abbiamo un buon sistema educativo, ma può essere molto migliore e molto più equo e questo è ciò che dimostrano ancora una volta questi risultati”.
“Le tue possibilità nella vita non dovrebbero dipendere dalla busta paga dei tuoi genitori o dal colore della tua pelle, ma questi risultati dimostrano ancora una volta che è ancora così”.
“Questi risultati mostrano perché è necessaria una riforma seria e perché dobbiamo vincolare ulteriori finanziamenti a riforme che aiuteranno gli studenti a recuperare, proseguire e finire la scuola”.