LONDRA — Dalla cultura del cibo e del vino alla valorizzazione dei piccoli produttori, passando per degustazioni, masterclass e nuove opportunità di collaborazione tra professionisti e consumatori: a Londra nasce la Food and Wine Lovers Association, una realtà che punta a costruire una comunità attorno alle eccellenze enogastronomiche e a promuovere una conoscenza più approfondita della tradizione italiana nel Regno Unito.
A guidarla è Gianni Ferrari, da quasi diciotto anni nella capitale britannica e da tempo impegnato nella promozione della qualità nel settore alimentare e vinicolo, che ha scelto di trasformare un gruppo nato sui social in un’associazione senza scopo di lucro, capace di mettere in relazione appassionati, operatori dell’ospitalità e professionisti del settore. “Volevamo dare maggiore visibilità a chi è interessato al mondo del food e del vino, in particolare italiani, e alla promozione della qualità del Made in Italy”, spiega Ferrari ai microfoni de Il Globo.
“C’è ancora poca conoscenza della varietà e della qualità di ciò che le diverse regioni italiane possono offrire, così come delle differenze tra il Nord, il Sud e le isole”, osserva il presidente. Da qui, la volontà di promuovere una maggiore consapevolezza sulle caratteristiche dei prodotti, sulle loro origini e sui metodi di produzione, contrastando al tempo stesso la tendenza a ricondurre un patrimonio gastronomico estremamente articolato a pochi alimenti ormai entrati nell’immaginario comune. Il tema riguarda tanto le imitazioni e le denominazioni che richiamano impropriamente l’Italia quanto la scarsa familiarità con specialità autentiche che, pur esprimendo la storia e l’identità dei territori, faticano ancora a trovare spazio nel mercato internazionale.
Per Ferrari è altrettanto importante raccontare ciò che rimane fuori dai circuiti più conosciuti, dando visibilità a produttori che lavorano sulla qualità e custodiscono tradizioni, competenze e storie imprenditoriali spesso poco note al consumatore britannico. La nuova associazione intende, quindi, costruire un’offerta che unisca informazione, formazione, relazioni ed esperienza diretta, attraverso corsi, masterclass, degustazioni e occasioni di incontro nelle quali il cibo e il vino possano essere scoperti – oltre che con l’assaggio - anche attraverso il racconto dei territori e delle persone che li producono.
Il programma prevede anche recensioni di prodotti agroalimentari, ristoranti e wine bar, realizzate sia da esperti sia dagli stessi associati, che potranno segnalare realtà meritevoli di attenzione e contribuire così alla costruzione di una rete di conoscenze condivise. La partecipazione degli appassionati rappresenta, infatti, un elemento centrale del progetto: Food and Wine Lovers non vuole essere un’organizzazione riservata agli addetti ai lavori, ma uno spazio nel quale professionisti e consumatori possano incontrarsi e collaborare, mettendo in comune esperienze, competenze e interessi. “Vogliamo creare una comunità di persone appassionate di cibo e vino”, afferma Ferrari.
Un’impostazione che si lega anche all’esperienza maturata dal presidente attraverso altre iniziative londinesi. Ferrari ha fondato Gusto Food and Beverage e oggi è impegnato soprattutto con il TIP – The Italian Pantry, progetto sviluppato insieme all’avvocato Drago e orientato a creare un collegamento concreto tra piccoli e medi produttori agroalimentari italiani e mercato britannico. L’iniziativa punta a favorire la presenza di prodotti selezionati attraverso spazi espositivi e punti vendita ospitati in attività commerciali e luoghi dedicati, offrendo nuove opportunità di visibilità ai produttori e di scoperta ai consumatori.
“L’associazione rappresenta, in un certo senso, un elemento di raccordo con il progetto Italian Pantry”, spiega Ferrari, evidenziando come le due iniziative possano alimentarsi reciprocamente. Da una parte, l’associazione contribuisce a creare un pubblico più consapevole e interessato; dall’altra, le attività di promozione dei prodotti possono trovare nuove opportunità attraverso collaborazioni con ristoranti, wine bar e altre realtà del territorio londinese.
L’intenzione è sviluppare anche corner e vetrine dedicate alle produzioni selezionate, in modo da rendere più immediato l’incontro tra le specialità italiane e i consumatori britannici. A rafforzare questo collegamento sarà il panel di esperti costituito all’interno della nuova associazione, una delle componenti più significative del progetto. Il comitato verrà ampliato progressivamente con chef, sommelier e altri professionisti qualificati, chiamati a mettere a disposizione le proprie competenze sia durante gli eventi sia nelle attività di divulgazione. Saranno loro a guidare le degustazioni, presentare i prodotti e illustrarne le peculiarità, contribuendo a trasformare ogni appuntamento in un momento di approfondimento e confronto. Il panel avrà, inoltre, una funzione operativa nello sviluppo della rete: “Quando organizzeremo eventi e degustazioni, saranno loro a presentare i prodotti e a raccontarne le caratteristiche. Allo stesso tempo, potranno aiutarci a entrare in contatto con nuove realtà e a creare ulteriori vetrine a Londra”, spiega Ferrari.
L’adesione a Food and Wine Lovers è gratuita e l’associazione intende mantenere un approccio aperto a chiunque condivida l’interesse per la gastronomia, il vino e le produzioni di qualità. Il debutto ufficiale della nuova realtà si è svolto nei giorni scorsi al Diwine Grapes, con una serata inaugurale nel corso della quale è stata presentata l’associazione, i suoi fondatori e le iniziative in programma. In un’atmosfera informale, accompagnata da vino e assaggi della tradizione italiana, gli ospiti hanno potuto conoscere più da vicino gli obiettivi del progetto e le possibili sinergie con il TIP – The Italian Pantry e The Ealing Wine Club, realtà dedicata alla scoperta del vino attraverso degustazioni e incontri nella zona occidentale della capitale. Tra le proposte gastronomiche della serata, il tiramisù e i crostini preparati da due professioniste coinvolte nelle prime attività dell’associazione, una pastry chef e una chef.