BRUXELLES - L’Europa non è in grado di difendersi da sola senza il sostegno militare degli Stati Uniti.
Il messaggio, diretto e senza attenuanti, arriva dal segretario generale della NATO Mark Rutte, intervenuto ieri a Bruxelles davanti ai parlamentari europei. “Se qualcuno pensa che l’Unione Europea o l’Europa nel suo complesso possano difendersi senza gli Stati Uniti, continua a sognare. Non è possibile”, ha detto.
Secondo Rutte, il legame transatlantico resta indispensabile. Europa e Stati Uniti “hanno bisogno l’uno dell’altra”, ha ribadito, respingendo l’idea che il continente possa costruire in tempi ragionevoli una difesa credibile senza l’apporto americano. Un messaggio che arriva in un momento di tensioni crescenti all’interno dell’Alleanza, alimentate dalle recenti dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump.
Nelle ultime settimane Trump ha rilanciato la volontà di annettere la Groenlandia, territorio semiautonomo della Danimarca, paese membro della NATO. Ha anche annunciato nuovi dazi contro i sostenitori europei dell’isola, salvo poi fare marcia indietro dopo il raggiungimento di un “quadro” di intesa sulla gestione delle risorse minerarie, facilitato dallo stesso Rutte. I dettagli dell’accordo restano però poco chiari.
La NATO, che riunisce 32 paesi, si fonda sull’Articolo 5 del Trattato di Washington, la clausola di difesa collettiva che impegna ogni alleato a intervenire in caso di minaccia contro uno dei membri.
Proprio su questo pilastro si è concentrato il dibattito al vertice dell’Alleanza tenutosi a luglio all’Aia.
In quell’occasione, gli alleati europei – con l’eccezione della Spagna – insieme al Canada hanno accettato la richiesta di Trump di allineare nel tempo la spesa per la difesa a quella statunitense.
L’impegno prevede investimenti pari al 3,5 per cento del prodotto interno lordo per le capacità militari principali e un ulteriore 1,5 per cento per infrastrutture legate alla sicurezza, fino a un totale del cinque per cento entro il 2035.
Ma, secondo Rutte, nemmeno questo basterebbe in uno scenario di piena autonomia. “Se davvero volete andare avanti da soli, dimenticate di arrivarci con il cinque per cento. Servirebbe il dieci per cento. E dovreste costruire una vostra capacità nucleare: parliamo di miliardi e miliardi di euro”, ha avvertito.
La Francia guida da tempo le richieste di una maggiore “autonomia strategica” europea, una linea che ha guadagnato consenso dopo che l’amministrazione Trump ha chiarito che le priorità di sicurezza statunitensi si stanno spostando altrove.
Rutte, però, ha chiuso il suo intervento con una battuta amara: senza gli Stati Uniti, l’Europa perderebbe “il garante ultimo della nostra libertà, l’ombrello nucleare americano. Quindi, beh, buona fortuna”.