CANBERRA - L’NDIS ha superato l’intera spesa del governo federale per la difesa e costerà ai contribuenti 52 miliardi di dollari nel 2025, rispetto ai 51 miliardi destinati alle forze armate.

Secondo il bilancio federale 2025-26, l’NDIS ha registrato la seconda crescita annuale più alta tra le principali voci di spesa, superata, in proporzione, solo dagli interessi sul debito pubblico.

Mentre la spesa per il programma di assicurazione per i disabili continua a crescere rapidamente, il governo è sotto pressione per affrontarne la sua sostenibilità nel lungo termine.

Il governo ha stimato pubblicamente che le frodi relative all’NDIS costino circa 2 miliardi di dollari all’anno, e l’ex ministro responsabile, Bill Shorten, ha avvertito riguardo ai fornitori che approfittano del sistema.

Il ministro del Tesoro Jim Chalmers ha riconosciuto il problema nella sua presentazione del bilancio 2025-26, affermando che il governo ha implementato “miglioramenti strutturali” al programma.

I dati del bilancio federale 2025-26 rivelano che i costi per la sicurezza sociale e il welfare sono arrivati a rappresentare il 37% delle spese totali del governo.

“L’aumento delle spese è dovuto principalmente al continuo investimento del governo nell’assistenza alle persone con disabilità”, affermano i documenti di bilancio.

Questi investimenti includono l’NDIS, la Disability Support Pension e i finanziamenti per il programma Aged Services.

Il bilancio più recente prevede che i costi dell’NDIS aumenteranno di circa l’8% all’anno nei prossimi quattro anni, raggiungendo i 64 miliardi di dollari entro il 2029.

Entro la fine del decennio, la spesa per l’NDIS rimarrà davanti a quella per la difesa (61 miliardi di dollari) e a quella l’istruzione (60 miliardi di dollari).

Nonostante i tentativi di controllo della crescita, il programma grava sempre più sul bilancio nazionale, sollevando preoccupazioni sulla sua sostenibilità nel lungo termine.