ADELAIDE - Non emergono nuove prove nella scomparsa di Gus Lamont, il bambino di quattro anni sparito quasi cinque mesi fa nel Mid North del South Australia.
La polizia ha confermato che le perquisizioni condotte questa settimana in diverse località non hanno prodotto risultati utili alle indagini.
In una nota diffusa ieri pomeriggio, la SA Police ha riferito che la Task Force Horizon ha concluso due giorni di ricerche tra Oak Park Station e varie aree adiacenti all’abitazione da cui il piccolo è scomparso lo scorso 27 settembre. Gli investigatori manterranno comunque una presenza nella zona.
Tra i siti esaminati figura una proprietà confinante appartenente alla famiglia del bambino, circa 30 chilometri a ovest di Oak Park Station e oltre 300 chilometri a nord di Adelaide. Gli agenti hanno ispezionato un serbatoio d’acqua e una dependance dove di recente era stato gettato del cemento, all’interno di una remota stazione ovina.
I detective della squadra omicidi hanno inoltre passato al setaccio una proprietà a Grampus, a circa 24 chilometri da Oak Park. Un cane addestrato alla ricerca di resti umani, giunto da un altro Stato, ha operato in entrambe le aree, mentre un elicottero della polizia ha sorvolato il Pualco Range Conservation Park, a sud di Yunta.
Nonostante l’ampiezza delle operazioni, definite “intensive”, la polizia ha dichiarato di non aver trovato elementi collegati alla scomparsa di Gus. “Gli investigatori della Task Force Horizon non escludono di tornare a Oak Park Station mentre l’indagine prosegue”, si legge nel comunicato.
Nel frattempo, lunedì è stata arrestata la nonna del bambino, Josie Murray, 75 anni, con accuse relative ad armi da fuoco. La polizia ha precisato che tali imputazioni “non sono collegate alla scomparsa di Gus Lamont” né a un episodio avvenuto a ottobre nella proprietà che aveva coinvolto alcuni media. La donna è stata rilasciata su cauzione e comparirà il 6 maggio davanti alla Peterborough Magistrates Court.
La scomparsa del bambino era stata classificata come major crime il 5 febbraio. Le autorità hanno reso noto di avere un sospettato, sottolineando che i genitori non sono oggetto di indagine. In precedenza erano state prese in considerazione tre ipotesi: che il bambino si fosse allontanato da solo, che fosse stato rapito oppure che fosse coinvolta una persona a lui nota. Finora non sono emerse prove a sostegno delle prime due ipotesi.
Il giorno successivo all’annuncio, i nonni di Gus, Josie e Shannon Murray, avevano dichiarato di aver “collaborato pienamente con le indagini”.