NEW YORK – Zohran Mamdani supera l’esame dei primi 100 giorni come sindaco di New York.
Secondo un sondaggio del Marist Institute for Public Opinion, il 48% degli elettori approva il suo lavoro, il 30% disapprova e un 23% non è sicuro.
Mamdani ha incassato consensi anche per quanto riguarda il suo rapporto con Donald Trump, il 60% sostiene che è bilanciato e, anche se ha visioni diverse dal presidente degli Stati Uniti, i due hanno trovato un terreno comune per lavorare alle politiche per la città.
Il sondaggio ha rilevato inoltre che il 55% dei residenti ha un’opinione molto o abbastanza favorevole nei suoi confronti, mentre il 56% ritiene che la città stia andando nella direzione giusta.
Si tratta di un netto aumento rispetto a ottobre 2025, quando solo il 31% degli intervistati riteneva che la città fosse sulla strada corretta, secondo quanto riportato dall’indagine.
Quasi tre intervistati su quattro affermano che Mamdani sta lavorando duramente nel ruolo di sindaco, e il 61% ritiene che comprenda le sfide della città. La maggioranza lo considera un buon leader, vicino alle persone comuni e “più impegnato a unire New York che a dividerla”.
Oltre la metà dei residenti dichiara di avere molta o abbastanza fiducia nella sua capacità di prendere decisioni nell’interesse della città, mentre il 60% ritiene che stia mantenendo le promesse elettorali.
Tuttavia, gli autori del sondaggio sottolineano che il tasso di approvazione di Mamdani, in avvicinamento ai suoi primi 100 giorni in carica, resta inferiore rispetto a quello del suo predecessore Eric Adams nello stesso periodo. Nel 2022, infatti, il 61% dei residenti approvava l’operato di Adams, contro il 48% che oggi esprime un giudizio positivo su Mamdani.
Il sindaco è promosso anche secondo un sondaggio dell’Emerson College Polling, secondo il quale comunque quasi il 60% degli elettori pensa che la città sia sul binario sbagliato ma senza entrare nello specifico.