La scorsa domenica, 22 febbraio, in serata, il noto locale italiano Pizza e Vino Restaurant di Northcote, prenotato in esclusiva, ha accolto una cinquantina tra familiari – alcuni arrivati perfino dal lontano Western Australia – e amici intimi di Aldo Falcone, per celebrare il traguardo delle 90 primavere del rispettato capobanda, trombettista di punta e vero pilastro della Banda Bellini di Melbourne da oltre trent’anni.
La serata è stata caratterizzata da un’atmosfera gioviale e contagiosa: risate, brindisi, abbracci calorosi e innumerevoli portate della tradizione italiana hanno reso la festa memorabile. Per qualche istante, complice il vino e i ricordi, chiudendo gli occhi sembrava di trovarsi in un vivace locale romano degli anni ’60, quasi a immaginare Federico Fellini a dirigere la scena. Poi, la voce di Lucia, la moglie, ha riportato alla realtà: “Are you ok?”
“Sì certo, niente, mi sembrava quasi di essere ai Parioli”.
“Sì svegliati! Meno male che il caffè sta arrivando”.
Ma chi è Aldo Falcone?
Nato a Sonnino, in provincia di Latina, nel 1936, Aldo cresce in un’Italia segnata dal fascismo e dalle difficoltà economiche delle famiglie ridotte spesso a una fetta di pane e un bicchiere d’acqua. In quegli anni, molti Comuni favorivano la nascita di bande musicali locali, dando ai giovani l’opportunità di studiare musica e di tenersi lontani dall’ozio e dai pericoli della strada. Queste bande animavano feste patronali, ricorrenze civili e visite ufficiali con marce trionfali, tra cui l’immortale marcia dell’opera Aida di Giuseppe Verdi, conferendo solennità e orgoglio a ogni evento.

Aldo Falcone con la sua inseparabile tromba.
Fin da bambino Aldo rimane incantato dalle bande di Sonnino e dei paesi vicini. La musica lo affascina così tanto che a 12 anni chiede al padre il permesso di studiarla. Tre anni dopo, a 15, indossa finalmente la divisa della banda locale e abbraccia con orgoglio la sua tromba, pronto a marciare tra le vie del paese.
“Avevo tanta voglia di riuscire anch’io a suonare – ricorda Aldo – alla pari di altri ragazzi che ammiravo. Poi finalmente ero io a suonare e ne ero felice e orgoglioso”.
Nel frattempo, il fratello maggiore Luigi, emigrato in Australia nel 1952, insiste affinché Aldo lo raggiunga oltreoceano. Così, nel 1955, Aldo si imbarca sulla motonave Neptunia, ribattezzata dalle agenzie di viaggio “la nave delle spose per procura”. A 19 anni e mezzo sbarca a Fremantle, primo porto australiano, per raggiungere Luigi a Pemberton, cittadina immersa tra immense foreste, a circa 400 chilometri a sud-ovest di Perth.
A Pemberton trova lavoro in una grande segheria e vi rimane per oltre otto anni. Qui incontra Lucia Agostini, giovane emigrata originaria di Vena Grande, nelle Marche, arrivata in Australia per ricongiungersi ai fratelli maggiori. Tra i due nasce presto un legame profondo che li porta al matrimonio. Pochi anni dopo, iniziano a costruire la loro famiglia con la nascita dei figli Frank e Phillip. Con il passare degli anni la famiglia si allarga: Frank e sua moglie donano ai genitori tre nipoti – Daniel, Matthew e Loreta – mentre Phillip rende Aldo e Lucia nonni di Alex. Alla festa per i 90 anni erano tutti presenti, riuniti attorno al festeggiato.
Trasferitisi a Melbourne molti anni fa, Aldo e Lucia partecipano attivamente alla vita sociale della comunità italiana, anche quando Aldo lavora nella manovalanza. Nel 1992, pochi anni dopo il mio ingresso nella Banda Bellini, ricordo di averli accolti nel corpo bandistico: Aldo si fece subito notare come migliore trombettista tra i cinque della sezione ottoni, in una rosa di 52 musicisti.
Lucia, dal canto suo, ha sempre collaborato con entusiasmo, preparando rinfreschi settimanali per i musicisti e gli ospiti. Prima con Elvira Ravaioli, poi da sola, ha continuato a preparare torte, biscotti e pizzette, contribuendo a rendere le prove settimanali un momento di vera socialità, ora presso il grande salone parrocchiale di San Matteo a Fawkner.
Alla serata di compleanno era presente anche Renato Vecchies, già segretario della banda e affezionato amico della famiglia. “Sia Aldo sia Lucia – ha spiegato – fanno parte attiva del comitato di amministrazione della Banda Bellini. Aldo è capobanda e responsabile della sezione guardaroba; Lucia cura la ricreazione e il catering. Per la loro gentilezza, maturità e disponibilità sono tra le persone più rispettate della banda”.
E come trascorrono il tempo libero? “Niente di straordinario – risponde Aldo sorridendo – guardiamo programmi italiani in Tv, seguiamo le partite di football e qualche incontro di calcio locale. Dedichiamo anche parecchio tempo al giardinaggio”. “Spesso giochiamo a carte – aggiunge – e Lucia ama preparare torte che vanno benissimo con il nostro caffè all’italiana. Cos’altro si può chiedere dalla vita?”.
Tantissimi auguri ad Aldo da parte di tutti i musicisti, amici e sostenitori della Banda Bellini, insieme a un affettuoso saluto alla cara Lucia, vera compagna di vita e di servizio alla comunità musicale. La festa di Northcote è stata non solo un omaggio a un grande trombettista e capobanda, ma anche un momento di gioia e celebrazione familiare, capace di unire generazioni, ricordi e amicizie consolidate nel tempo.