SYDNEY - Il New South Wales trasforma l’Operazione Shelter in un’unità permanente contro i crimini d’odio, dotata di agenti armati con fucili a lunga gittata e di un centro operativo attivo 24 ore su 24. La decisione viene presa due mesi dopo l’attentato terroristico del 14 dicembre a Bondi, il più grave nella storia moderna dell’Australia, in cui hanno perso la vita 15 persone.

Circa 250 agenti della NSW Police entreranno a far parte del nuovo reparto, primo nel suo genere nel Paese. L’unità pattuglierà edifici pubblici ad alta visibilità, luoghi di culto e manifestazioni a Sydney, con veicoli modificati per interventi rapidi e un centro specializzato per coordinamento in tempo reale, gestione dei picchi operativi, formazione, logistica e intelligence.

Il premier Chris Minns ha spiegato che rendere stabile l’operazione, finora basata su rotazioni di personale da diversi comandi, è necessario per garantire una presenza costante. “Le persone vogliono vedere la polizia dove conta: ai grandi eventi, vicino ai luoghi di culto e negli spazi pubblici affollati - ha dichiarato -. Le nostre sfide di sicurezza sono cambiate e anche il modello di polizia deve cambiare”.

Minns ha criticato in particolare le proteste pro-Palestina che ricorrono ogni fine settimana, sostenendo che abbiano messo sotto pressione le risorse e inciso sulla coesione sociale. Dopo la strage di Bondi aveva affermato che “le parole portano alle azioni”. Il governo ha inoltre introdotto restrizioni straordinarie alle manifestazioni, poi revocate a inizio febbraio dopo la controversa visita del presidente israeliano Isaac Herzog e gli scontri che hanno portato a un’inchiesta indipendente sulla condotta della polizia.

Una delegazione senior della NSW Police si è recata in Germania e nel Regno Unito per studiare le migliori pratiche. Il commissario Mal Lanyon ha definito essenziale il passaggio da un approccio reattivo a uno proattivo: “Dobbiamo garantire non solo sicurezza, ma anche la percezione di sicurezza, con un chiaro effetto deterrente”.

Secondo i dati dell’Operazione Shelter, sono stati registrati 815 episodi di natura antisemita o islamofobica, con oltre 230 arresti. Tuttavia, un’inchiesta parlamentare ha rilevato che circa 370 episodi sarebbero stati classificati in modo errato più volte. L’ex vice commissario Peter Thurtell ha parlato di una “raccolta ampia” dei dati, non di una scienza esatta.

Il nuovo reparto segna un cambio strutturale nella gestione della sicurezza pubblica in NSW.