BRISBANE - Le comunità del nord dell’Australia, ancora impegnate a riprendersi dalle devastanti alluvioni delle ultime settimane, si preparano ora a fronteggiare una nuova minaccia meteorologica: un sistema tropicale sviluppatosi nel Mar dei Coralli che potrebbe trasformarsi in ciclone e investire più volte la stessa regione.

Il sistema, al momento classificato come bassa pressione tropicale, si sta intensificando mentre si muove lentamente verso l’estremo nord del Queensland. Secondo il Bureau of Meteorology, la perturbazione potrebbe attraversare la costa nei pressi di Cooktown nei prossimi giorni.

I meteorologi avvertono che il fenomeno potrebbe poi riformarsi una volta raggiunto il Golfo di Carpentaria e tornare a toccare terra, questa volta nel Northern Territory. Un percorso del genere renderebbe l’evento particolarmente pericoloso perché coinvolgerebbe più giurisdizioni per diversi giorni consecutivi.

“Stiamo osservando una crescente probabilità che il sistema si rafforzi e raggiunga l’estremo nord del Queensland entro la fine della settimana”, ha spiegato il meteorologo Angus Hines. Secondo le previsioni, il maltempo potrebbe portare piogge intense e nuovi record stagionali di precipitazioni.

Da settimane, l’area è oggetto di condizioni meteorologiche estreme. La stagione delle piogge monsoniche nel nord è stata tra le più intense degli ultimi decenni e molte località potrebbero registrare uno dei dieci periodi più piovosi mai osservati.

Nel Queensland settentrionale località come Mossman Gorge e la foresta di Daintree sono state sommerse dall’acqua per il terzo fine settimana consecutivo. A Mossman sono caduti oltre 400 millimetri di pioggia in appena 48 ore, richiedendo diversi interventi di soccorso.

La crisi ha già provocato due vittime: due turisti cinesi sono deceduti dopo che la loro auto è finita nelle acque in piena di un fiume a nord di Brisbane.

Nel frattempo nel Northern Territory le autorità si trovano a fare i conti con una delle peggiori alluvioni degli ultimi decenni. A Katherine, dove i livelli dell’acqua hanno raggiunto valori record, sono arrivati militari dell’Australian Defence Force a sostegno delle operazioni di emergenza e di ripristino.

Alcuni detenuti, accompagnati da agenti penitenziari, parteciperanno alle attività di pulizia nelle zone colpite. Oltre seicento persone restano nei centri di accoglienza mentre i danni a case e attività commerciali sono ancora in fase di valutazione.

La comunità di Daly River è tra le più colpite: l’acqua ha raggiunto l’altezza dei tetti superando il record stabilito nel 1998. Le autorità stimano che quasi tutti gli edifici della località siano stati sommersi.

Nonostante la gravità della situazione, i leader locali invitano alla determinazione. “Ci siamo già passati e lo faremo di nuovo”, ha dichiarato la sindaca di Katherine Joanna Holden, sottolineando la solidarietà della comunità nel momento della ricostruzione.