ROMA - C’è un nuovo indagato nell’indagine della Procura di Roma sulle presunte spese illegittime e corruzione ai vertici del Garante per la privacy. Gli inquirenti hanno iscritto nel registro degli indagati Fabio Lazzerini, ex amministratore delegato di Ita Airways, in carica dal 2020 al 2023.
Il segmento dell’inchiesta che coinvolge il manager riguarda alcune tessere Volare Classe Executive, del valore di 6mila euro ciascuna. Secondo gli inquirenti, rappresenterebbero le utilità ottenute dal board dell’Authority dopo la sanzione opaca comminata alla società aerea. Il Collegio, pur riconoscendo delle violazioni, ha disposto solo una sanzione formale (l’ammonimento) e non una sanzione economica.
Giovedì scorso la Guardia di Finanza si è recata negli uffici dell’azienda su mandato dei pm, per effettuare acquisizioni documentali. “Abbiamo fornito piena collaborazione alle autorità competenti mettendo a disposizione in maniera trasparente le informazioni richieste” che “si riferiscono a una gestione precedente”, ha sottolineato una nota di Ita, ribadendo la “totale disponibilità a supportare ogni ulteriore accertamento”.
Secondo l’impianto accusatorio, gli indagati “in concorso tra loro, quali pubblici ufficiali, omettendo un atto del loro ufficio, ovvero non erogando alcuna sanzione se non una meramente formale alla società Ita”, hanno ricevuto come utilità le tessere Volare.
Nel decreto di perquisizione si legge che il responsabile della protezione dei dati della compagnia era, per gli anni 2022 e 2023, un avvocato membro dello studio legale fondato da Guido Scorza (uno dei componenti del Collegio) e del quale è tuttora partner la moglie dello stesso Scorza.
Secondo una anticipazione di Report, le tessere sarebbero state richieste per i membri del Collegio (Agostino Ghiglia, Ginevra Cerrina Feroni, Pasquale Stanzione e Guido Scorza) da Stefano Aterno, socio dello studio fondato da Scorza e all’epoca responsabile del trattamento dei dati della compagnia aerea.
La richiesta sarebbe pervenuta tramite Ada Fiaschi, attuale dirigente di Ita Airways, che il 30 novembre 2022 scrisse una mail agli uffici della compagnia per chiedere il rilascio delle card, perché – scrisse – “sarebbe un’attenzione verso un’autorità sempre più importante in un business come il nostro che tratta big data”.