PYONGYANG – Sarebbero almeno due i missili balistici lanciati dalla Corea del Nord verso il Mar del Giappone secondo quanto confermato dal governo nipponico e dallo Stato maggiore congiunto sudcoreano.
I razzi, rilevati intorno alle 3.50pm ora locale di mercoledì da una zona nel nord di Pyongyang, sono caduti al di fuori della zona economica esclusiva nipponica (Zee), secondo fonti governative. Tokyo, Seul e Washington stanno analizzando in tempo reale la gittata, la traiettoria e le caratteristiche tecniche dei vettori, in un contesto di crescente tensione nella penisola coreana.
La prima ministra giapponese Takaichi Sanae ha disposto il potenziamento dell’intelligence, la verifica immediata della sicurezza di aeromobili e navi commerciali, e l’attivazione di protocolli per gestire eventuali sviluppi imprevisti. Seul ha rafforzato il livello di sorveglianza lungo il confine marittimo, mantenendo le forze armate in stato di massima allerta in previsione di ulteriori lanci.
L’episodio, in concomitanza con esercitazioni congiunte tra Seul e Washington, segna il secondo test missilistico nordcoreano in meno di un mese: il 4 gennaio Pyongyang aveva già lanciato due missili balistici dalla periferia della capitale, rivendicando il giorno successivo – tramite la Korean Central News Agency – il successo nel collaudo di missili ipersonici.
Gli ultimi lanci di missili balistici a corto raggio, fatti oggi dalla Corea del Nord di Kim Jong-un verso il Mar del Giappone, sono una dimostrazione di forza militare da parte di Pyongyang in vista dell’imminente congresso del Partito dei Lavoratori che a inizio febbraio metterà a punto le sue principali linee politiche in materia di difesa, diplomazia ed economia. Lo riportano i media di Seul, ricordando che l’evento sarà il primo del suo genere in cinque anni.
L’ultima intemperanza del Nord è avvenuta mentre il sottosegretario alla Difesa americano, Elbridge Colby, ha concluso la sua visita di tre giorni in Corea del Sud, in vista della partenza per il Giappone, seconda tappa del suo viaggio in Asia.
Colby ha incontrato importanti funzionari sudcoreani, tra cui il consigliere per la Sicurezza nazionale e i ministri della Difesa e degli Esteri, per discutere questioni relative all’alleanza, inclusa la richiesta di Seul di costruire sottomarini a propulsione nucleare.
Il viaggio è maturato dopo che il Pentagono ha pubblicato la scorsa settimana una nuova strategia di difesa americana, di cui Colby è il curatore, che richiede a Seul di assumere un ruolo “primario” nella sua difesa e valuta la Corea del Nord come una “minaccia militare diretta” per la Corea del Sud e il Giappone. Le forze nucleari nordcoreane, in questo scenario, rappresentano un pericolo “chiaro e presente” di un attacco nucleare al territorio americano.