ADELAIDE - One Nation celebra nel South Australia il suo risultato più rilevante degli ultimi decenni, con sette parlamentari eletti e un ruolo rafforzato nel panorama politico statale.
Il dato emerge mentre si avvia alla conclusione lo scrutinio delle elezioni del 21 marzo, segnate da un netto ridimensionamento del tradizionale duopolio tra Partito laburista e Partito liberale.
Il leader statale Cory Bernardi ha definito il risultato “un terremoto politico”, sostenendo che il sistema bipartitico sia stato “scosso alle fondamenta”. One Nation ha ottenuto il secondo maggior numero di voti nello Stato, consolidando una presenza di rilievo sia nella Camera bassa sia in quella alta.
Alla House of Assembly, il partito ha conquistato quattro seggi, mentre nel Legislative Council tre rappresentanti entreranno in carica con un mandato di otto anni. Resta in bilico il collegio di Narungga, dove la candidata Chantelle Thomas è in vantaggio di poche decine di voti e si attende un riconteggio.
Tra gli eletti figurano profili eterogenei: amministratori locali, imprenditori, lavoratori del settore pubblico e figure senza precedenti incarichi politici di rilievo. “Non sono politici tradizionali”, ha sottolineato Bernardi, rivendicando la varietà di esperienze come punto di forza del gruppo.
Il risultato rappresenta il miglior risultato del partito dai tempi del Queensland nel 1998, quando riuscì a portare 11 parlamentari in aula. Un precedente che però non ebbe continuità nel tempo, con defezioni che ne indebolirono rapidamente la presenza istituzionale.
Bernardi ha assicurato che questa volta la situazione sarà diversa. “I nostri eletti resteranno e lavoreranno per i loro elettori”, ha dichiarato, escludendo possibili abbandoni nel corso della legislatura.
L’attenzione si sposta ora sul possibile impatto nazionale del risultato. Secondo il leader statale, il successo nel South Australia potrebbe rappresentare una base per rafforzare il consenso in vista delle prossime elezioni federali. Pauline Hanson, ha aggiunto, resta il principale punto di riferimento del partito.
Sul piano politico, One Nation ha già indicato alcune priorità per il South Australia, tra cui la gestione della crisi sanitaria e la pressione sul mercato immobiliare, collegata secondo il partito all’immigrazione.
Il risultato elettorale conferma un cambiamento negli equilibri locali, con un elettorato più frammentato e meno legato ai partiti tradizionali. Resta da vedere se questa dinamica si consoliderà nel tempo o se si tratterà di un fenomeno legato al contesto specifico del South Australia.