MELBOURNE - Un’occasione di confronto ad ampio raggio per mettere a fuoco strategie e prospettive, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni a sostegno del Made in Italy nell’area Asia-Pacifico e in Australia, coniugando transizione digitale e Intelligenza Artificiale in uno scenario internazionale sempre più articolato e competitivo.
È questo il filo conduttore dell’incontro organizzato dalla Camera di Commercio Italiana di Melbourne che si è svolto venerdì 27 e sabato 28 febbraio nel cuore della nostra città, e che ha riunito una delegazione della rete delle Camere di Commercio Italiane attive nelle aree interessate, insieme ai dirigenti di Assocamerestero e ai principali stakeholder istituzionali ed economici. Due giornate dense di lavori e approfondimenti, pensate per creare sinergie e tracciare una rotta condivisa tra innovazione, cooperazione e promozione del saper fare italiano nel mondo.
La due giorni è stata aperta con una riunione presso l’Investment Centre, durante la quale gli interventi istituzionali hanno messo in evidenza le opportunità di coinvolgimento e collaborazione. “Un programma designato - come spiegato da Adrian LoGiudice, presidente della Camera di Commercio Italiana di Melboure - per rafforzare legami, scambiare idee, e continuare a costruire relazioni significative nel nostro network globale” alla luce soprattutto della nuova Intelligenza Artificiale che “sta cambiando il modo in cui le aziende competono e che ridefinisce la nostra crescita economica”.
A raccogliere e rilanciare questo messaggio è stata anche Danni Jarrett, CEO di Invest Victoria e Global Victoria, che ha evidenziato il ruolo strategico dello Stato nel contesto internazionale: “Il Victoria è una delle economie australiane più aperte e globalmente connesse, dove commercio e innovazione sono centrali per la crescita. Con 23 uffici nel mondo, di cui 13 nell’Asia-Pacifico, siamo pronti a rafforzare ulteriormente le nostre collaborazioni internazionali”.
Ha poi preso la parola l’ambasciatore d’Italia in Australia, Nicola Lener, che ha sottolineato l’importanza e l’efficienza delle Camere di Commercio nel promuovere le relazioni con i Paesi esteri. “Lavorando insieme, con tutti gli attori del sistema, siamo davvero molto forti - ha dichiarato - e credo che il caso di Melbourne e del Victoria sia una chiara testimonianza della forza che possiamo esprimere in un mercato quando esiste una cooperazione solida e coordinata”.
Un contributo molto significativo è arrivato anche dalle parole di Francesco Giacobbe, senatore della Repubblica Italiana, sul ruolo delle comunità italiane all’estero. Il senatore Giacobbe ha messo in luce il peso crescente delle seconde e terze generazioni nella promozione del Made in Italy. “Sono loro i protagonisti del successo dell’Italia nel mondo. È grazie a questa prima, seconda generazione e ai nuovi migranti, 70 milioni di persone, che il Made in Italy ha potuto affermarsi”.
A seguire l’intervento del deputato Nicola Carè sul ruolo imprescindibile dei connazionali che vivono in altri Paesi: “Grazie a coloro che, nei luoghi in cui vivono, continuano a portare alta la bandiera dell’Italia, non solo mantenendo la testa alta, ma anche con il cuore che pulsa per quell’amore verso la patria che molti conservano anche dopo tanti anni vissuti fuori dai confini nazionali”.
A fargli eco, Mario Pozza, presidente di Assocamerestero: “Essere qui è come essere a casa, perché oggi sento quel legame che c’è tra il nostro Paese e chi è andato in giro per il mondo a cercar fortuna. Nonostante l’incertezza globale la fiducia resta il motore essenziale della crescita”. Ha poi concluso ricordando che le “reti internazionali solide sono fondamentali per supportare le imprese e costruire strategie di sviluppo a lungo termine”.