TERNI - Un ordigno incendiario artigianale è stato scoperto e sequestrato a Narni (Terni) dai carabinieri, all’interno dei locali della facoltà di Scienze per l’investigazione e la sicurezza dell’Università degli Studi di Perugia. La sua collocazione è stata rivendicata sul web da un gruppo anarchico.
L’esplosivo è stato individuato nel pomeriggio di lunedì e sono subito intervenuti i carabinieri con unità cinofile e personale antiterrorismo.
Il comunicato di rivendicazione è stato pubblicato sul sito Rivoluzione anarchica dal gruppo d’azione Kyriakos Xymitiris, i cui membri spiegano di essersi introdotti nella facoltà di Scienze dell’Investigazione e della Sicurezza per posizionare la bomba: “Abbiamo voluto colpire un centro di formazione della futura intelligence dello Stato italiano. Stato genocida come ci dimostra la sua cooperazione con lo Stato sionista d’ Israele nel massacro del popolo palestinese”.
Si sarebbe trattato, in particolare, di una scatola con all’interno due bottiglie incendiarie, e gli investigatori ritengono attendibile la rivendicazione anarchica.
Il Comitato per l’ordine e la sicurezza ha chiesto ai rappresentanti dell’Università di valutare l’istallazione di telecamere interne ai plessi universitari, e ha sollecitato anche al Comune di Narni l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza esterna, nei luoghi sensibili, da stabilire con le forze dell’ordine.
È stata poi richiesta una sensibilizzazione anche del personale dell’Università e di quello preposto alla vigilanza, al fine di fornire, in caso di situazioni sospette, le opportune segnalazioni alle forze di polizia, “nell’ottica della più ampia collaborazione propria dei principi della sicurezza partecipata”.