CARACAS – Nel fine settimana è salpata la nave Chrysopigi Lady con a bordo il primo carico commerciale di Gnl destinato all’estero. Si tratta di un evento senza precedenti per il Venezuela, che finora aveva utilizzato questo combustibile esclusivamente per il consumo interno.
La scorsa settimana è stata approvata una profonda riforma della legge sugli idrocarburi, che apre la strada a una maggiore partecipazione del settore privato e a nuovi investimenti, con l’obiettivo dichiarato di trasformare la ricchezza petrolifera in benessere sociale.
Una svolta che potrebbe ridefinire il ruolo delle risorse energetiche venezuelane non solo per il modello economico interno, ma anche nei mercati internazionali.
La nuova legge, promossa dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez, introduce cambiamenti significativi nel ruolo dello Stato e della compagnia petrolifera nazionale Pdvsa, consentendo una partecipazione più ampia di operatori privati, inclusi investitori stranieri, nelle attività di esplorazione, produzione e commercializzazione.
La riforma è satata approvata giovedì scorso in modo unanime da tutta l’Assemblea Nazionale con l’obiettivo di attirare capitali, tecnologia e conoscenze in un settore che ha sofferto a lungo per mancanza di investimenti, sanzioni internazionali e deterioramento delle infrastrutture.
Questa apertura rappresenta un parziale superamento del modello di controllo statale rigido che ha caratterizzato l’industria per oltre mezzo secolo.
Secondo il governo chavista, questa prima spedizione rappresenta l’inizio di una nuova fase, in cui il gas diventa una fonte aggiuntiva di entrate in valuta estera e uno strumento di diversificazione economica.
Attente a mantenere la retorica protezionista, le autorità hanno comunque sottolineato che l’esportazione è stata autorizzata solo dopo aver garantito la piena copertura della domanda nazionale, presentando l’operazione come il risultato del recupero produttivo e infrastrutturale del settore energetico.
Il governo presenta questa apertura come una necessità strategica per rilanciare la produzione e garantire risorse da destinare a programmi sociali, sostenendo che il petrolio e il gas devono tornare a essere strumenti di sviluppo e non solo asset geopolitici.
Il successo della riforma dipenderà dalla capacità di garantire trasparenza, sicurezza giuridica e stabilità normativa, elementi considerati essenziali per convincere gli investitori a impegnarsi nel lungo periodo.