WASHINGTON – Taiwan, relazioni commerciali e la guerra in Ucraina. Sono solo alcuni degli argomenti trattati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump e da quello cinese Xi Jinping in un colloquio telefonico avvenuto mercoledì.

“Ho appena terminato un’eccellente conversazione telefonica con il presidente Xi, una telefonata lunga e approfondita durante la quale abbiamo discusso di molti argomenti, tra i quali il commercio, la difesa e il viaggio che farò in Cina ad aprile (che sono molto ansioso di fare), Taiwan, la guerra tra Russia e Ucraina”, ha scritto Trump su Truth Social, confermando così la telefonata avuta con il presidente cinese.

Nella telefonata con Xi Jinping Donald Trump ha parlato “dell’acquisto di petrolio e gas degli Stati Uniti da parte della Cina e anche la valutazione da parte della Cina di acquisto di ulteriori prodotti agricoli, incluso l’aumento del quantitativo di soia a 20 milioni di tonnellate per la stagione in corso (si sono impegnati a 25 milioni di tonnellate per la prossima stagione)”, ha spiegato Trump, aggiungendo di aver parlato anche di “consegne di motori per aerei”.

“Tutto molto positivo - ha continuato - la relazione con la Cina, e la mia personale relazione con Xi, sono estremamente buone e insieme comprendiamo quanto sia importante continuare così. Io penso che molti risultati positivi saranno ottenuti nei prossimi tre anni della mia presidenza con il presidente Xi e la Cina”.

Dopo la telefonata con Trump, Xi Jinping ha invece affermato di aver “mantenuto una buona comunicazione nell’ultimo anno” con il presidente americano. è quanto riferisce l’agenzia di Stato cinese, Xinhua, riportando del colloquio tra i due leader. “Affrontando le questioni una alla volta e costruendo continuamente il mutuo rispetto, possiamo forgiare la via giusta in cui i due Paesi possono andare d’accordo”, ha detto ancora Xi, secondo quanto riporta l’emittente di Stato Cctv, sottolineando che i due Paesi devono “rafforzare il dialogo, la comunicazione, gestire in modo appropriato le differenze, espandere la cooperazione pratica”.

“Taiwan è la questione più importante nelle relazioni tra Usa e Cina”, ha detto Xi Jinping durante la sua telefonata con Donald Trump, secondo quanto riporta la Xinhua, sottolineando anche che Washington “deve gestire con cautela la vendita di armi” a Taipei. “A Taiwan non sarà mai permesso di separarsi dalla Cina”, ha concluso. 

La telefonata tra Xi e Trump è avvenuta subito dopo la videochiamata tra lo stesso presidente cinese e il leader russo Vladimir Putin, in cui i due Paesi, quali “grandi potenze”, hanno elogiato i loro legami “stabilizzanti” di fronte a un mondo instabile. Xi Jinping, come riportato dall’agenzia Tass, ha dichiarato che Cina e Russia sono determinate a difendere la giustizia internazionale. 

Xi ha sottolineato che le relazioni tra i due Paesi stanno entrando in una nuova fase di sviluppo e ha evidenziato la necessità di approfondire l’interazione strategica tra Cina e Russia.

Da parte sua, Putin ha descritto l’alleanza tra i due Paesi come un “fattore di stabilizzazione vitale” a livello globale. Ha espresso fiducia nel fatto che i legami tra Mosca e Pechino continueranno a svilupparsi indipendentemente dalle condizioni internazionali.
Putin ha inoltre affermato che la cooperazione energetica tra Russia e Cina è di “natura strategica”, con la Russia che si conferma come principale fornitore di energia per la Cina. Ha definito questa partnership energetica reciprocamente vantaggiosa e strategica.

Il presidente russo ha aggiunto che i due Paesi stanno conducendo un dialogo attivo sull’energia nucleare pacifica e stanno promuovendo progetti ad alta tecnologia, inclusi quelli nei settori industriale e spaziale. Nonostante un “aggiustamento” nel valore dell’interscambio tra Cina e Russia nel 2025, Putin ha sottolineato che questo ha superato i 200 miliardi di dollari per il terzo anno consecutivo.

Durante il colloquio, durato circa un’ora e mezza, Putin ha dichiarato che la Russia continuerà ad agire in modo “responsabile” dopo la scadenza del trattato New Start con gli USA, l’ultimo accordo sugli armamenti nucleari strategici tra Mosca e Washington (articolo di seguito). I due leader hanno anche discusso delle situazioni in Iran, Venezuela e Cuba, e delle relazioni con gli Stati Uniti, notando che i loro approcci sono “in gran parte coincidenti”.

Il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov ha sottolineato che il partenariato tra Russia e Cina è “a un livello senza precedenti” e non è diretto contro nessuno.Infine, Ushakov ha reso noto che Putin ha accettato l’invito di Xi a visitare la Cina entro la prima metà di quest’anno.