PECHINO - Tan Ruisong, ex presidente e segretario del Partito Comunista di AVIC (Aviation Industry Corp of China), è stato condannato a morte con sospensione condizionale di due anni. La sentenza, emessa dal Tribunale del popolo di Dalian e riportata dall’emittente statale Cctv, colpisce una delle figure più influenti del complesso militare-industriale cinese, responsabile della produzione dei caccia stealth di quinta generazione J-20 e J-35. 

Tan, 64 anni, ha guidato il colosso statale dal 2018 al 2023, ma i crimini contestati coprono un arco temporale che va dal 1998 al 2024. L’ex dirigente si è dichiarato colpevole di una serie di reati definiti “eccezionalmente gravi” dalla corte.  

Tra il 2003 e il 2010 avrebbe sottratto circa 90 milioni di yuan, pari a 11,3 milioni di euro, di fondi pubblici attraverso l’appropriazione indebita. Per oltre un decennio ha inoltre utilizzato informazioni privilegiate per compiere operazioni in Borsa o le ha trasmesse a terzi per favorire acquisizioni e contratti tramite insider trading, agevolando al contempo soggetti privati in fusioni societarie e nell’aggiudicazione di progetti governativi. 

Nonostante l’entità dei reati, Tan ha ottenuto la sospensione condizionale della pena capitale (che solitamente viene commutata in ergastolo dopo due anni di buona condotta). La corte ha motivato la clemenza con il “pentimento sincero”, la confessione veritiera e la restituzione attiva dei proventi illeciti. Tutte le proprietà personali di Tan sono state confiscate, mentre il recupero dei guadagni derivanti dall’insider trading è ancora in corso. 

La caduta di Tan si inserisce nella vasta campagna anticorruzione del presidente Xi Jinping, che sta smantellando i vecchi centri di potere militare. AVIC è stata colpita duramente da un’ondata di rimozioni che l’anno scorso ha visto sparire dai radar figure chiave come il direttore generale Hao Zhaoping e il capo progettista del caccia J-20, Yang Wei.  

A queste sparizioni si sono aggiunte vere e proprie epurazioni politiche: lo scorso febbraio, infatti, anche il successore di Tan, Zhou Xinmin, è stato privato del suo seggio nell’Assemblea nazionale popolare insieme ad altri alti funzionari del settore della difesa.