CANBERRA – Lo studente dell’ANU Guy Juter ha chiuso il 2025 nel migliore dei modi, con un premio, conferito dall’Ambasciata italiana a Canberra, per il suo impegno nello studio della lingua e cultura italiana.
La cerimonia, tenutasi lo scorso 9 dicembre, ha visto Roberto Rizzo, funzionario Vicario dell’Ambasciata d’Italia, consegnare al giovane studente la prima borsa di studio istituita dal festival Viva Italia di Canberra, un riconoscimento nato con l’obiettivo di sostenere studenti eccezionali nel loro percorso di apprendimento della lingua italiana.
Guy ha voluto ringraziare Lyndall Heddle, presidente del comitato del festival e la Dante Alighieri di Canberra, un’organizzazione gestita principalmente da volontari di origine italiana o profondamente legati alla cultura, impegnata a portare programmi educativi nelle scuole e a rafforzare la comunità italiana tramite iniziative e collaborazioni.
Guy ha partecipato attivamente alle iniziative dell’Italian Culture Society dell’ANU, che collabora con la Dante Alighieri di Canberra per costruire reti e comunità. Guy spiega che il suo amore per l’Italia non nasce da radici familiari: “Non ho origini italiane, ma sono cresciuto in Australia, dove la presenza italiana è ovunque: amici, ristoranti, cultura. È stato un po’ come vivere in un piccolo angolo d’Italia”.
Dopo la scuola, un semplice interesse per il cibo e la bellezza della lingua lo ha spinto a iniziare lo studio dell’italiano. Ma quello che all’inizio era curiosità è presto diventato qualcosa di più profondo. “È stato un effetto valanga”, racconta. “Più imparavo, più mi innamoravo della storia, dell’arte, della cultura. Non riuscivo più a fermarmi”.
Guy ha scelto di aggiungere alla sua laurea in Politica, filosofia ed economia anche un Bachelor of Arts con specializzazione in studi italiani.
“I miei genitori all’inizio si sono chiesti se fosse una scelta sensata - dice -, oggi penso sia stata una delle migliori decisioni della mia vita. Mi ha aperto porte e relazioni che non avrei mai immaginato”. L’inizio non è stato facile: “Ero terrorizzato e timido quando dovevo parlare in italiano. Sono stato inserito in una classe di livello superiore e all’inizio mi sentivo completamente fuori posto”.
Il punto di svolta è arrivato durante una serata di pizza organizzata dall’Italian Culture Society dell’università. “Ho iniziato a parlare con persone che non conoscevo, e per la prima volta mi sono sentito parte di una comunità. Da lì è nata una rete di amicizie e di persone con cui praticare la lingua”.
Per Guy, la lingua non è solo uno strumento, perché è convinto che “imparare l’italiano ti permette di entrare davvero nella cultura, non solo vederla da turista. Ti dà la possibilità di connetterti in modo autentico”. Grazie alla sua dedizione e ai risultati ottenuti nei corsi di italiano, Guy ha vinto una borsa di studio che l’ha portato all’Università per Stranieri di Siena, dove per un mese ha frequentato un corso intensivo di italiano.
“Ho iniziato solo 15 mesi fa a studiare questa meravigliosa lingua - ha raccontato con stupore - e oggi sono qui, a studiare all’estero a un livello così alto. Non me lo sarei mai aspettato”. Durante questa sua esperienza in Italia è ospite di una famiglia italiana che non parla inglese, una scelta che lo costringe a un’immersione totale nella lingua e nella cultura. “Mi hanno fatto conoscere piatti tipici toscani e fatto scoprire luoghi che non avrei visitato. È un’esperienza incredibile”.
Un soggiorno che ha convinto lo studente del fatto che le lingue straniere non debbano essere considerate superflue, perché, ha spiegato, se è vero che “con l’IA, oggi tradurre è facile, è altrettanto vero che non si studia una lingua per la sua utilità. È passione. È arricchimento personale. È capire davvero un’altra cultura”.
Come membro del comitato dell’Italian Culture Society, Guy Juter lavora per creare spazi in cui studenti di ogni livello possano praticare l’italiano, tra cui incontri sociali in cui parlare la lingua, perché “la comunità italiana in Australia è ancora forte. Dobbiamo solo farla vedere ai giovani”.
Nel futuro sogna di combinare la sua formazione in politica, filosofia ed economia con le competenze linguistiche, “mi piacerebbe lavorare in diplomazia o in politica internazionale, e contribuire a rafforzare i legami tra Australia, Italia ed Europa”.
“Guy sta studiando italiano a livello intermedio. È un giovane eccezionale e, grazie al suo meraviglioso discorso pronunciato all’Ambasciata, lo abbiamo invitato a diventare il primo Youth Ambassador del nostro festival, siamo sicuri che farà grandi cose”, ha annunciato Lyndall Heddle.
Questa borsa di studio è solo la prima di una serie di collaborazioni tra l’Australian National University di Canberra e l’Università per Stranieri di Siena: la docente Carla Bagna da Siena e Francesco Ricatti dell’ANU di Canberra stanno sviluppando un programma che dal 2027 vorrebbe consentire a tutti gli studenti delle classi continuative di italiano dell’ANU di trascorrere un mese a Siena per un corso intensivo.