EL BOLSÓN (RIO NEGRO) – In occasione delle celebrazioni per il centenario della fondazione di El Bolsón, dal 26 al 29 gennaio, una significativa delegazione piemontese ha partecipato agli eventi ufficiali, rafforzando i legami storici e culturali tra il Piemonte e la Patagonia andina. 

Su invito di Eduardo Guasco, presidente del Piemonte Patagonia andina e da anni instancabile punto di riferimento della comunità piemontese nella regione, si è tenuto un incontro con il sindaco di El Bolsón, Bruno Pogliano, e il governatore della provincia di Río Negro, Alberto Weretilneck. 

All’incontro hanno partecipato lo stesso Guasco e sua moglie Alcira. Da San Luis sono arrivate María Ester Giacosa (presidente di Ampra, l’associazione delle donne piemontesi dell’Argentina) e Ana Imperinato, mentre in rappresentanza di Ampra Santa Fe era presente  e Adriana Cristilla Crolla. 

Durante l’incontro istituzionale, il sindaco ha ricevuto una copia della seconda edizione in lingua spagnola del volume Los motores de la memoria, pubblicato da Ampra, grazie al contributo della Regione Piemonte.  

Il libro è un’opera collettiva, nata da un’ampia indagine che ha coinvolto oltre mille discendenti e immigrati piemontesi in Argentina e rappresenta una testimonianza fondamentale della memoria migratoria. 

Plaza Piemonte, la piazza di El Bolsón dedicata agli immigrati piemontesi.

Come racconta Adriana Cristilla Crolla, la partecipazione alle celebrazioni è stata intensa e ricca di significato: “Siamo state invitate a El Bolsón da Eduardo Guasco, che da molti anni rappresenta i piemontesi nella Patagonia andina, organizzando attività e coordinando un centro che, pur raccogliendo una comunità numericamente piccola, è estremamente attiva sul territorio”. 

La delegazione Ampra ha preso parte a numerose iniziative ufficiali. Tra queste, una conferenza sull’immigrazione piemontese tenuta da Crolla presso il Museo-Hotel Piltriquitrón, “luogo simbolico legato anche alla storia familiare e all’infanzia dello stesso Guasco”, sottolinea Adriana.  

Non sono mancate le celebrazioni pubbliche: dalla veglia con conto alla rovescia proiettato su maxi schermo, agli eventi in piazza, fino alla consegna di riconoscimenti a cittadini che si sono distinti nello sviluppo storico della città. Il tutto concluso con una sfilata davanti alle autorità. 

“Particolarmente significativa è stata anche l’inaugurazione di un passeggio storico lungo una delle vie di accesso originarie di El Bolsón, ancora oggi conservata in selciato, che si suppone sia quella che è stata percorsa dai pionieri piemontesi fondatori della città”, racconta Adriana. 

“È stato tutto molto caloroso – ha sottolineato Crolla – e per noi è stata una grande gioia poter portare la voce delle donne piemontesi”.  

Le rappresentanti di San Luis hanno partecipato alla sfilata con i costumi tradizionali utilizzati nei balli, mentre la delegata di Santa Fe ha indossato uno scialle tipico, indicativo dell’associazione.  

In quell’occasione sono state donate alle autorità le principali pubblicazioni di Ampra, tra cui la rivista dell’associazione, giunta al suo terzo numero, e, da parte del Centro Piemontese di Santa Fe, l’ultimo numero della propria rivista e un pin commemorativo. 

L’albero commemorativo piantato per l’occasione accanto al cartello di Plaza Piemonte.

I festeggiamenti si sono conclusi nella Plaza Piemonte, dedicata agli immigrati piemontesi, con una cerimonia semplice, ma altamente simbolica: l’alzabandiera e la piantumazione di un albero di noce, come segno duraturo della visita e del legame profondo che unisce El Bolsón alla storia dell’emigrazione piemontese.