TORINO – Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato all’unanimità, con 46 votanti, un ordine del giorno a sostegno del principio del “non primo uso” delle armi nucleari e per la promozione di iniziative istituzionali volte alla riduzione del rischio atomico. Il documento è stato votato da tutti i gruppi consiliari. 

“Un piccolo segnale per sottolineare l’importanza di questo principio e il grande rischio che avrebbe una guerra nucleare a livello mondiale”, ha dichiarato il presidente dell’assemblea Davide Nicco, primo firmatario dell’atto e presidente del Comitato per i diritti umani e civili, che aveva già espresso parere favorevole. 

L’ordine del giorno era stato presentato da consiglieri appartenenti a tutte le forze politiche rappresentate in Aula. Nel corso del dibattito, tuttavia, sono emerse divisioni sul sostegno agli attacchi all’Iran condotti da Stati Uniti e Israele. 

Nel dettaglio, il documento impegna Nicco e il presidente della Regione Alberto Cirio a “mantenere viva l’attenzione sulle guerre e le resistenze dimenticate promuovendo altresì la de-escalation nucleare” e a esprimere nelle “sedi istituzionali appropriate” il “sostegno del Piemonte al principio del ‘non primo uso’ delle armi nucleari, come misura di riduzione del rischio di conflitto nucleare e di rafforzamento della sicurezza globale”. 

L’atto prevede inoltre la promozione di iniziative regionali di sensibilizzazione sul tema e la trasmissione del testo al governo, al Parlamento, alla Conferenza Stato-Regioni e alla Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative regionali.