SYDNEY - L’allarme squali nella capitale del New South Wales si è aggravato dopo tre episodi registrati nell’arco di 24 ore, spingendo esperti e autorità a rinnovare l’invito alla massima prudenza.

Gli incidenti si verificano all’indomani di una giornata di piogge eccezionali, in uno di essi un ragazzo di 13 anni rimane in condizioni critiche dopo un attacco nella baia.

L’episodio più grave è avvenuto domenica a Shark Beach, a Vaucluse, dove il giovane ha riportato gravi lacerazioni a entrambe le gambe ed è stato ricoverato in terapia intensiva al Sydney Children’s Hospital di Randwick. Nelle ore successive, lunedì, si sono verificati altri due attacchi: a Dee Why Beach un giovane surfista è uscito illeso dopo che uno squalo ha morso la sua tavola, mentre nel tardo pomeriggio un uomo è rimasto gravemente ferito a North Steyne Beach, a Manly.

Secondo il Northern Beaches Council, quasi tutte le spiagge dell’area erano già chiuse nel fine settimana a causa delle condizioni del mare, con l’eccezione di Palm Beach. Ma gli esperti sostengono che i rischi specifici legati agli squali dopo piogge intense e prolungate non siano stati comunicati in modo adeguato.

Chris Pepin-Neff, docente di politiche pubbliche alla University of Sydney e autore di studi sulla gestione del rischio squali, è netto nella sua valutazione: “Nuotare nel porto dopo piogge intense è una pessima idea”. Pepin-Neff, spiega che già dopo 20 millimetri di pioggia aumentano i livelli di materiale organico e scarichi fognari nell’acqua, attirando pesci esca e, di conseguenza, squali. “Dopo un forte temporale bisognerebbe evitare di calarsi in acqua per almeno 72 ore”, ha detto, richiedendo avvisi pubblici più chiari nelle aree di balneazione.

Domenica, Sydney ha vissuto la giornata più piovosa dal 1988, con 127 millimetri caduti in 24 ore. Secondo Pepin-Neff, la combinazione di acqua torbida, scarsa visibilità e presenza di pesci esca rende probabile il coinvolgimento di uno squalo toro, specie nota per frequentare acque costiere e fluviali.

Anche David Baxter, fondatore dei Marine Life Rangers, avverte che il numero di squali nel porto è in aumento, favorito dalla temperatura dell’acqua e dai deflussi dopo le piogge. “Con acqua sporca e cielo coperto, la curiosità degli squali aumenta”, ha detto, prevedendo che altri episodi potrebbero verificarsi.

Il Dipartimento delle Industrie primarie e per lo Sviluppo regionale del NSW ritiene probabile che l’attacco al ragazzo di Vaucluse sia opera di uno squalo toro, pur senza una conferma definitiva. La polizia ha sottolineato che l’acqua salmastra e mossa possono aver creato le condizioni ideali per l’attacco.

Il messaggio degli esperti è chiaro: con mare torbido e condizioni instabili, entrare in acqua aumenta i rischi. Meglio aspettare che il tempo migliori.