PISA – Un gruppo di manifestanti del movimento No Base ha bloccato alla stazione di Pisa un treno merci carico di mezzi militari, impedendone il passaggio e costringendo il convoglio a tornare indietro.
La protesta è iniziata quando decine di attivisti hanno invaso i binari centrali e si sono seduti sulle rotaie del binario 3, fermando un treno composto da 32 vagoni carichi di mezzi militari e container con armamenti diretti verso Palmanova, in provincia di Udine.
La manifestazione, organizzata dal movimento che si oppone alla realizzazione della base militare a Coltano, nel Parco di San Rossore, si è svolta sotto il controllo di un consistente dispositivo di polizia e carabinieri.
La protesta si è conclusa in tarda serata, intorno alle 23.30, quando i manifestanti hanno lasciato i binari consentendo alla motrice del convoglio di manovrare in sicurezza, sganciare i vagoni e spostare il treno dalla stazione. Dopo la partenza del convoglio verso Livorno, da cui arrivava, gli attivisti hanno festeggiato l’azione e hanno sciolto il presidio.
Secondo quanto riferito dal sindacato Unione Sindacale di Base (Usb), il carico sarebbe partito dal porto di Piombino, dove i mezzi militari sarebbero arrivati a bordo di una nave del ministero della Difesa. Parte del materiale, sempre secondo il sindacato, sarebbe transitata anche dallo stabilimento siderurgico Jsw Steel Italy prima di essere caricata sul treno.
Usb ha parlato di armamenti destinati al porto di Monfalcone, da dove potrebbero essere imbarcati verso scenari di guerra, e ha proclamato uno sciopero di protesta che ha coinvolto lavoratori dello stabilimento di Piombino e macchinisti di Mercitalia Rail, la società cargo del gruppo Ferrovie dello Stato.
Gli attivisti hanno definito l’operazione un successo e hanno rilanciato la mobilitazione contro il trasporto di armi su rotaia, parlando di “treno della morte”. Le forze dell’ordine hanno monitorato l’intera protesta, che si è svolta senza incidenti.