Nella splendida Sala Elettra della Doltone House al Club Marconi si è svolta la cena di commiato organizzata dall’Associazione Maria delle Grazie e San Vittorio Martire in onore della delegazione di Roccella Ionica, in partenza da Sydney il giorno successivo per far ritorno in Italia. Una serata intensa, ricca di emozione e partecipazione, resa ancora più speciale dalla presenza di ospiti d’onore quali il senatore Francesco Giacobbe e l’onorevole Nicola Carè.
Dopo l’ingresso ufficiale degli ospiti, la cerimonia è stata inaugurata dall’esecuzione degli inni nazionali: quello italiano, interpretato con grande sentimento dal tenore Gaetano Bonfante, e quello australiano, affidato alla talentuosa soprano Clarissa Spata.
Entrambi artisti affermati nel panorama lirico e membri di Opera Australia, hanno regalato un momento carico di orgoglio e identità culturale. La serata è stata introdotta dal Chairman dell’associazione Joe Frasca, che nel suo discorso ha toccato numerosi punti significativi. Frasca ha innanzitutto ringraziato tutti coloro che, negli anni, hanno ricoperto ruoli nei comitati del sodalizio calabrese, ricordando al tempo stesso il prezioso gemellaggio tra Roccella Ionica e la municipalità di Liverpool.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla segretaria Lisa Placanica, per l’organizzazione impeccabile della cena, al coordinatore della visita Pino Sgambellone e, naturalmente, agli ospiti della delegazione roccellese: Fabrizio Chiefari, assessore al Turismo e all’Ambiente, Aldo Chiefari, Francesco Ursino, presidente dell’Associazione Madonna delle Grazie di Roccella, insieme alla consorte Anna, e il parroco don Angelo Festa.
Nel corso della serata si sono alternati al microfono Giacobbe, Carè, Chiefari e Ursino, portando ciascuno parole di amicizia, collaborazione e futuro. L’intervento conclusivo è stato di Sgambellone, che ha voluto ricordare la figura dell’amato Silvio Marrapodi, storico presidente dell’associazione, attualmente alle prese con problemi di salute. Sgambellone ha letto una poesia che Marrapodi scrisse molti anni fa per un amico notaio di Roccella, commuovendo la sala. Sono state inoltre consegnate due litografie raffiguranti Roccella, come riconoscimento a Tina Furfaro, per anni segretaria e colonna portante dell’associazione, e ad Adriano Coluccio, roccellese tra i più generosi sostenitori del sodalizio.
Il servizio della Doltone House è stato, come sempre, impeccabile, con un menù ricco, vario e d’altissima qualità. L’intrattenimento musicale è stato affidato ai sopracitati Bonfante e Spata, che hanno regalato momenti di grande eleganza ed entusiasmo, contribuendo a rendere la serata davvero memorabile.
L’artista aborigeno Jie Pittman ha incantato il pubblico con la sua prima esibizione dal vivo al Club Marconi. Il suono profondo e ipnotico del suo didgeridoo ha riempito la sala, creando un’atmosfera suggestiva. Pittman ha alternato momenti musicali a brevi racconti sulla cultura aborigena, conquistando tutti i presenti.
Non sono mancati attimi di comicità, grazie ai suoi scherzosi scambi con don Angelo. Presenti alla cena tutti i membri del comitato: Frank Furfaro (presidente); Anthony Spagnolo e Joe Mammone (vicepresidenti); Joe Frasca (chairman); Vic Placanica (tesoriere); Domenico Ursino (assistente tesoriere); Lisa Placanica (segretaria); Marissa De Marcellis (assistente segretaria) e i consiglieri Frank Placanica, Adrian Maggiotto, Robert Furfaro, Peter Placanica e Teresa Ortuso. Più che una cena di commiato, l’evento è stato un sentito arrivederci.
Nel suo intervento, l’assessore Chiefari ha infatti sottolineato come il calore e l’affetto ricevuti dalla comunità roccellese di Sydney verranno riportati al sindaco, alla giunta e ai cittadini di Roccella Ionica, sicuramente invogliandoli a visitare Sydney in occasione di un’altra Super Festa Italiana dell’associazioine.
Chiefari ha espresso la speranza, condivisa da tutti, che presto possa essere organizzata una nuova visita, aprendo la strada a scambi culturali che consentiranno ai giovani roccellesi d’Australia di scoprire le loro origini e il legame profondo con il paese dei loro padri, dei loro nonni.