MELBOURNE - L’azienda ha annunciato un ampliamento della propria flotta di veicoli elettrici nell’ambito degli obiettivi ambientali al 2030, che prevedono anche un raddoppio della capacità solare installata e un maggiore ricorso a carburanti a basse emissioni.

L’annuncio viene diffuso dopo che il gruppo ha registrato nel 2025 una riduzione delle emissioni superiore alle attese e a una settimana dalla pubblicazione di un utile semestrale in calo, attribuito a investimenti strategici in flotta, tecnologia e infrastrutture.

Nel nuovo “2030 Sustainability Framework”, Australia Post fissa tra i traguardi principali la riduzione delle emissioni dirette dell’8% rispetto ai livelli del 2025. In precedenza l’azienda aveva già tagliato le proprie emissioni del 20%, superando di cinque punti percentuali l’obiettivo iniziale.

“Ridurre le emissioni in una rete vasta e complessa come la nostra non è semplice”, ha spiegato funzionario capo per la sostenibilità Richard Pittard. “Servono elettrificazione, carburanti a basse emissioni, energia rinnovabile e logistica più intelligente, ma anche collaborazione lungo tutta la catena di fornitura”.

Australia Post gestisce al momento la più grande flotta elettrica del Paese, con oltre 5.600 veicoli a basse emissioni tra camion, motocicli e mezzi a tre ruote. A ottobre sono stati aggiunti 500 veicoli elettrici Rapide 3, dotati di tettoia integrata, autonomia fino a 180 chilometri e capacità di carico aumentata di 120 pacchi.

Oltre alla transizione della flotta, l’azienda intende installare 30 megawatt di capacità solare nei propri siti, più del doppio rispetto all’obiettivo precedente di 14 megawatt. Continuerà inoltre ad abbinare il proprio consumo di elettricità a energia proveniente da fonti rinnovabili.

Il piano prevede anche il mantenimento delle emissioni di “scope 3” – generate da fornitori e clienti – ai livelli del 2025 e una riduzione del 30% dei rifiuti destinati alla discarica. Rispetto al 2019, i rifiuti conferiti in discarica sono già diminuiti del 39%.

“Integrando principi di economia circolare nel nostro modo di operare – usare meno, più a lungo e riutilizzare – possiamo ridurre gli scarti e aiutare anche gli australiani a fare lo stesso”, ha affermato Pittard.

Se le consegne di lettere sono ai minimi storici, quelle dei pacchi continuano invece a crescere: nel secondo semestre del 2025 sono stati recapitati 283 milioni di colli, un record che conferma la trasformazione strutturale del servizio postale e rende centrale la sfida ambientale nei prossimi anni.