MILANO - Le decisioni del gruppo Visibilia “venivano concordate spesso prima dei Cda” e le scelte strategiche “venivano prese da Santanchè, Canio Mazzaro e Dimitri Kunz”.
Lo ha dichiarato oggi a Milano Federica Bottiglione, ex responsabile degli affari societari della società, nel processo per falso in bilancio che vede imputata la ministra del Turismo Daniela Santanchè insieme ad altre 15 persone.
Bottiglione ha deposto davanti alla seconda sezione penale del Tribunale di Milano, presieduta dal giudice Giuseppe Cernuto, rispondendo alle domande dei pm Luigi Luzi e Marina Gravina. “Per quello che ho capito io, le decisioni strategiche venivano prese da Santanchè, Canio Mazzaro e Dimitri Kunz”, ha affermato, riferendosi all’ex e all’attuale compagno della senatrice di Fratelli d’Italia.
L’ex dirigente ha lavorato per Visibilia dal 2014 fino al licenziamento, nel 2023.
Nel corso dell’udienza ha raccontato che nel 2016 le venne presentato Dimitri Kunz, “che si presentò come compagno di Santanchè” e che, a suo dire, dichiarò di non occuparsi di questioni societarie, chiedendole di spiegargli “passo passo” le procedure. “A quanto so, Kunz riferiva poi a Santanchè e Mazzaro”, ha aggiunto.
Bottiglione è anche la principale testimone in un altro filone dell’inchiesta milanese che coinvolge la ministra, quello sulla presunta truffa aggravata ai danni dell’Inps per l’utilizzo della cassa integrazione nel periodo Covid, procedimento attualmente sospeso in attesa di un’udienza e di una decisione della Corte Costituzionale.
“Ho interrotto il mio lavoro con la scoperta dell’uso improprio della Cig e quindi mi sono astenuta dal lavorare da quel momento”, ha dichiarato in aula, ricordando che dalla sua denuncia e da alcune registrazioni presero avvio le indagini.