ROMA - La Camera dei deputati ha approvato in prima lettura il disegno di legge delega sulla riforma delle professioni sanitarie, con 143 voti favorevoli, 113 contrari e tre astenuti.
Al centro dello scontro politico è finita in particolare la disposizione che apre, a determinate condizioni, alla possibilità di reiscrizione all’Albo per i medici radiati durante l’emergenza Covid.
La norma, introdotta durante l’esame in commissione su proposta di Fratelli d’Italia, aveva superato martedì un voto particolarmente combattuto: 126 favorevoli e 113 contrari, appena tredici voti di differenza.
Determinante era stato il sostegno degli otto deputati di Futuro Nazionale, il gruppo vicino a Roberto Vannacci, che ha votato a favore anche nel successivo scrutinio sull’intero provvedimento.
L’articolo contestato non prevede un reintegro automatico, ma introduce invece una procedura speciale per chiedere la reiscrizione all’Albo, riservata ai professionisti radiati per fatti non dolosi commessi durante l’emergenza sanitaria, dal 31 gennaio 2020 al 31 marzo 2022, e legati alle particolari condizioni in cui si trovavano a operare.
La disposizione non menziona espressamente il rifiuto della vaccinazione, ma è stata al centro di un acceso confronto politico proprio per le possibili conseguenze sui professionisti sanzionati durante la pandemia.
Le opposizioni hanno criticato duramente la scelta della maggioranza.
Elena Bonetti, di Azione, ha definito il possibile reintegro “uno scempio”, sostenendo che la misura rischi di rinnegare il ruolo svolto dai medici durante l’emergenza sanitaria.
La deputata ha inoltre richiamato Forza Italia alla responsabilità, accogliendo favorevolmente le dichiarazioni della capogruppo azzurra al Senato, Stefania Craxi, che ha annunciato l’intenzione di modificare il testo nel successivo passaggio parlamentare.
Più dura Marianna Ricciardi del Movimento 5 Stelle, che ha accusato la maggioranza di sostenere posizioni antiscientifiche e ha definito “un teatrino deludente” la presa di distanza di Craxi, ricordando che deputati di Forza Italia hanno contribuito all’approvazione della norma.
Il deputato azzurro Roberto Bagnasco ha respinto le critiche, sottolineando che il suo partito ha sempre garantito sostegno al governo e invitando a evitare strumentalizzazioni su una questione che, a suo giudizio, coinvolge convinzioni personali profonde.
Dal Partito democratico, Ilenia Malavasi ha accusato la maggioranza di mancare di coerenza e ha richiamato le recenti parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella contro l’opposizione pregiudiziale ai vaccini.
Il disegno di legge interviene anche su altri aspetti del sistema sanitario, con una delega al governo per rivedere la disciplina delle professioni, la formazione e l’organizzazione degli ordini professionali, oltre a modificare le norme sulla responsabilità penale e civile dei sanitari.
In particolare, le nuove regole puntano a limitare la punibilità per omicidio colposo e lesioni colpose nell’esercizio della professione sanitaria ai casi di colpa grave.
Il testo passa ora al Senato, dove si annuncia un nuovo confronto sulla disposizione relativa ai medici radiati. Craxi ha già indicato la volontà di modificarla, sostenendo che sulla questione delle vaccinazioni “non ci possono essere ambiguità”.