SYDNEY - Migliaia di manifestanti sono pronti a sfidare le restrizioni sulle proteste durante le manifestazioni contro la visita del presidente israeliano Isaac Herzog in Australia, con la polizia che avverte apertamente del rischio di arresti.
Le mobilitazioni sono previste in tutte le capitali statali, ma il punto più delicato sarà Sydney, dove lunedì è in programma una grande manifestazione nel cuore della città.
Gli organizzatori, il gruppo Palestine Action Group, hanno annunciato l’intenzione di marciare da Town Hall fino al Parlamento del New South Wales. Il percorso, però, è vietato in base a una dichiarazione in vigore che consente alla polizia di negare l’autorizzazione a raduni pubblici in aree considerate sensibili del centro cittadino. Le autorità hanno invitato gli attivisti a modificare i piani e a concordare un’alternativa.
“Non vogliamo trovarci lunedì sera a Town Hall con un numero elevato di persone che violano la dichiarazione”, ha detto il sostituto commissario Paul Dunstan. “Questo potrebbe, e probabilmente porterà, ad arresti”. Dunstan ha sottolineato che lo scenario sarebbe evitabile attraverso il dialogo, proponendo un percorso autorizzato da Hyde Park a Belmont Park, già utilizzato in una protesta domenica scorsa.
Il contesto normativo è cambiato dopo l’attentato terroristico di Bondi Beach. Le leggi approvate in fretta dal parlamento del NSW dopo la sparatoria consentono alla polizia di bloccare la richiesta di autorizzazione per nuove manifestazioni successive a un evento terroristico dichiarato. In questi casi, i partecipanti possono essere arrestati per intralcio al traffico, ai pedoni o per aver marciato su strade non consentite.
Per la manifestazione di lunedì si attendono circa 4mila persone, con un dispiegamento di circa 500 agenti. La polizia riconosce che tutte le visite di capi di Stato comportano misure di sicurezza elevate, ma ammette che in questo caso “l’attenzione è maggiore del solito”.
Herzog è stato invitato dal primo ministro Anthony Albanese dopo l’attacco armato a un evento dell’Hanukkah a Bondi Beach il 14 dicembre, costato la vita a 15 persone. Durante la visita di cinque giorni incontrerà leader federali e persone colpite dall’attentato.
La sua presenza, però, è contestata da attivisti e da esperti di diritti umani, che ne chiedono la cancellazione citando le accuse rivolte a Israele per la guerra a Gaza. Herzog è stato criticato per dichiarazioni passate sulla responsabilità collettiva dei palestinesi dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023; una commissione del Consiglio ONU per i diritti umani ha ritenuto che quelle parole potessero essere interpretate come incitamento al genocidio.
Il governo federale difende l’invito. Il primo ministro facente funzioni Richard Marles ha detto che Herzog sarà “un ospite gradito e onorato”, sottolineando l’importanza della visita per la comunità ebraica australiana.
Ma le divisioni attraversano anche il Partito laburista: la deputata statale del NSW Sarah Kaine ha annunciato che marcerà alla protesta, mentre il deputato federale Ed Husic ha detto di sentirsi “molto a disagio” per la visita.