Oltre l’immagine iconica delle Cinque Terre, la Liguria prova a raccontarsi al mercato australiano come una regione da vivere con lentezza, tra esperienze, cultura e qualità della vita. È questo il filo conduttore della missione istituzionale della delegazione dall’Italia di InLiguria, progetto di promozione della Regione Liguria, protagonista in Australia e Nuova Zelanda, con il supporto dell’ENIT - Italian National Tourist Board.

ENIT Sydney ha affiancato la delegazione offrendo supporto operativo e organizzativo lungo l’intero programma, dalla pianificazione dell’itinerario della delegazione all’organizzazione di incontri B2B, svoltisi nei giorni scorsi presso la sede ENIT a Sydney.

La missione si è inserita nel contesto del roadshow di Entire Travel, che ha fatto tappa a Melbourne, Sydney e Brisbane, coinvolgendo agenzie di viaggio e operatori del settore turistico.

“Gli incontri erano rivolti principalmente agli agenti di viaggio, cioè a chi poi vende concretamente il prodotto Italia - spiega Emanuele Attanasio, Country Manager Australia e Nuova Zelanda di ENIT -. Gli australiani conoscono molto bene le Cinque Terre, ma molto meno altre destinazioni della regione. C’è stato grande interesse per luoghi come Genova o Portofino, soprattutto perché gli agenti cercano sempre nuove proposte da offrire ai clienti, oltre alle mete più battute”.

Secondo Attanasio, uno degli aspetti più significativi emersi durante il roadshow è stata proprio la curiosità verso un’offerta ligure più ampia e diversificata. “Molti operatori ci hanno detto che i loro clienti chiedono alternative, esperienze diverse, qualcosa che vada oltre l’immaginario classico. Da questo punto di vista, la Liguria ha colpito molto”. Un interesse che, per ENIT, trova conferma nei dati. “Il vero indicatore è sempre lo stesso: le prenotazioni - sottolinea Attanasio -. Le statistiche mostrano che i numeri sono in crescita rispetto all’anno precedente e l’Italia continua a posizionarsi tra le principali destinazioni europee per i turisti australiani. Quando l’interesse si traduce in viaggi, sappiamo che il lavoro fatto ha avuto un impatto concreto”. La missione si è rivelata anche un intenso tour de force per la delegazione ligure, impegnata in una serie serrata di tappe tra Australia e Nuova Zelanda, toccando città come Melbourne, Sydney, Brisbane e Canberra. “È stato un viaggio molto rapido, quasi senza pause - racconta Attanasio -. Scendevano dall’aereo e ripartivano subito per la tappa successiva. Ma proprio questa intensità ha permesso di massimizzare gli incontri con media e stakeholder del settore”.

Accanto agli appuntamenti istituzionali, non è mancato un richiamo alla dimensione culturale ed enogastronomica, elementi chiave dell’attrattività italiana. Durante il roadshow, la delegazione ha proposto anche degustazioni di prodotti tipici, come la focaccia genovese con pesto. “Questi piccoli dettagli aiutano a rafforzare il racconto complessivo del territorio - osserva Attanasio -. Non si tratta solo di viaggi, ma di cultura, cibo, stile di vita”.

Già ben nota al pubblico australiano, la Liguria guarda ora a nuove possibilità di crescita puntando su un turismo ‘slow’ in linea con le preferenze di un mercato sempre più attento alla qualità dell’esperienza. La sfida, come emerge dalla missione, sarà trasformare la curiosità e l’interesse raccolti in relazioni durature e nuove opportunità concrete per il territorio.