SYDNEY – Se è vero che all’insegnamento delle lingue in NSW non viene dato lo spazio adeguato, è altrettanto innegabile che, per chi vuole, le possibilità ci sono e non sempre sono a pagamento. Il Secondary College of Languages, ad esempio, è una scuola pubblica mista che offre agli studenti provenienti da istituti governativi e non, la possibilità di studiare gratuitamente una seconda lingua il sabato mattina.
Nei locali della Ashfield Boys High School, i ragazzi ogni settimana si incontrano per scoprire lingua e cultura italiana, guidati da insegnanti qualificati e dal loro coordinatore, Marco Man, che lavora per il Secondary College of Languages da oltre 40 anni.
“A Sydney ci sono 13 diverse sedi della nostra scuola, dove si insegnano 24 lingue diverse. Ad Ashfield, ai nostri 180 alunni ne proponiamo quattro: polacco, spagnolo, greco e, naturalmente, l’italiano”, ha spiegato Man.
Le classi vanno dall’Anno 5 all’Anno 12 e il corso viene formalmente riconosciuto per l’HSC dal dipartimento dell'Educazione del NSW.
“Per le altre lingue della scuola di Ashfield alcuni studenti hanno ricevuto il voto più alto dello Stato. Per l’italiano arriverà presto”, ha assicurato sorridendo Man, che sottolinea quanto gli studenti che frequentano i suoi corsi siano motivati e competenti.
Merito certamente anche delle insegnanti, capaci di interessarli preparando lezioni coinvolgenti, con attività che spaziano dalla grammatica all’approfondimento culturale, come ha spiegato Man: “Insieme agli aspetti fondamentali, che coinvolgono la grammatica e la conoscenza della lingua, a scuola si insegna anche la cultura italiana, con strumenti quali la danza e la musica. Ad esempio, per la fine dello scorso anno scolastico abbiamo organizzato un’esibizione di Tarantella, con gli studenti che, insieme alla loro insegnante, sono saliti sul palco. È stato divertentissimo”.
Ma non solo, i ragazzi vanno al cinema e leggono libri in italiano, “perché è importante per loro riscoprire la gioia della lettura”, chiarisce il coordinatore.
Docente esperto e appassionato Marco Man, nato a Montepulciano come Marco Mangiavacchi, si è trasferito in Australia quando era molto piccolo, ma il legame con la terra natia è rimasto saldissimo, tanto che rientra “tutti gli anni”.
Un legame consolidato non soltanto attraverso quattro decenni di insegnamento, ma anche grazie a un programma di scambio costruito da zero durante un quarto di secolo passato tra i banchi della scuola femminile Beverly Hills High School.
“Era il 1997 quando ho organizzato il primo scambio con l’Istituto San Bellarmino di Montepulciano - ha raccontato -. Ero partito con l’idea di farlo solo per quell’anno”, ma l’esperienza è poi proseguita per 25 anni, durante i quali Man ha accompagnato una media di 25 studenti per ogni edizione.
“Una volta ho portato addirittura 97 studenti”, ha ricordato divertito ripercorrendo le memorie di 38 scambi in Italia e dei numerosissimi ragazzi italiani che venivano a studiare da Montepulciano in Australia.
“La soddisfazione più grande - ha ammesso - è che oltre 20 alunne, tutte non italiane, sono diventate a loro volta insegnanti di italiano. Una, in particolare, ha avviato il programma di scambio nella scuola presso cui lavorava”.
Ed è forse l’aver assistito alla forza che può imprimere ciascun insegnante sul cammino degli allievi, che regala ancora a Marco Man quell’energia e vitalità necessarie per fare la differenza nella vita dei ragazzi e spalancare loro le porte della meraviglia della conoscenza del mondo.