Forse il primo esempio è They're a weird mob (in italiano Sono strana gente) una commedia del 1966 tratta dall’omonimo romanzo del 1956 dell'autore Nino Culotta, un immigrato italiano che racconta la sua esperienza in Australia.
Nino arriva a Sydney con la promessa di lavorare per una rivista italiana dedicata allo sport, ma una volta in Australia scopre che il lavoro promessogli non esiste più e si trova invece a fare il manovale e muratore, come ogni tipico immigrato italiano all’epoca. Si ride delle incomprensioni culturali e del leggero razzismo che deve affrontare sul lavoro e nella vita di ogni giorno.
Alla fine, attraverso un semplice colpo di scena che consiste nell'evocare il nome del Papa, cattolico come Nino e come il suo aguzzino Harry, il protagonista viene finalmente accettato nella sua nuova patria.
L'altro colpo di scena è che non esiste nessun italiano di nome Nino Culotta. È semplicemente uno pseudonimo creato dall'irlandese-australiano John O'Grady che ha scritto con grande successo un resoconto fittizio della vita di Nino, in Australia. Il film aveva almeno un attore italiano: Walter Chiari, ma a parte questo, c'è ben poco di veramente italiano.
Fra i film di registi italiani e con attori italiani, uno dei più noti è senz’altro Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata (in inglese A girl in Australia), una commedia uscita nel 1971.
I principali protagonisti sono Amedeo (Alberto Sordi) e Carmela (Claudia Cardinale). La trama del film ruota intorno ad Amedeo - da tempo residente in Australia, in cerca di una moglie - e Carmela, che vuole fuggire dal suo passato in Italia. I due si travisano, finché la verità non può più essere nascosta.
Per fortuna l'amore vince su tutto e alla fine Amedeo può portare la sua sposa oltre la soglia di casa sua. Per il suo ruolo in questo film, Claudia Cardinale vince nel 1972 il premio Donatello come migliore attrice in Italia. Un successo importante e indicativo della qualità del film.
Nel 1977 Adriano Celentano e Monica Vitti appaiono insieme nel film L'altra metà del cielo, in cui Celentano interpreta un prete in un villaggio minerario australiano che si assume il compito di redimere il personaggio siciliano interpretato da Monica Vitti.
Ironicamente, nessuno degli attori o della troupe mette piede sul suolo australiano: il film si gira invece in Spagna. Celentano e Vitti sono stati all'apice della loro popolarità all'epoca, ma oggigiorno la pellicola è poco ricordata.
Corrispondenza d'amore (Love’s Brother), uscito nel 2004 è un film che racconta la storia di due fratelli italiani, Gino e Angelo, in Australia. Angelo cerca una sposa per corrispondenza in Italia, e Rosetta accetta la sua richiesta di sposarlo, senza sapere che Angelo le ha inviato una foto di suo fratello Gino, più bello.
Solo dopo l’arrivo in Australia, Rosetta scopre la verità, ma Gino ha già una fidanzata, Connie, e Rosetta trova che Angelo non sia per nulla attraente. Basato su una sceneggiatura dell'italo-australiano Jan Sardi, già noto per il grande successo australiano Shine, è un parziale remake di un film hollywoodiano del 1930, A Lady to Love.
Come diceva Shakespeare, tutto è bene quel che finisce bene: alla fine troviamo Connie tra le braccia di Angelo e proprio all’ultimo momento Gino si rende conto di essere innamorato di Rosetta.
Una piccola nota per concludere: la star principale del film è Giovanni Ribisi che conosciamo tutti come Frank Buffay Jr., il fratello di Phoebe nella serie televisiva Friends. Allora forse vale la pena vedersi questo film!