KIEV - Nel giorno in cui l’Ucraina entra ufficialmente nel suo quinto anno di guerra, il presidente Volodymyr Zelensky lancia un appello diretto e accorato a Donald Trump.
In un’intervista rilasciata alla Cnn dal palazzo presidenziale di Kiev, blindato per l’anniversario del conflitto iniziato il 24 febbraio 2022, il leader ucraino ha chiesto agli Stati Uniti una scelta di campo netta: “Dovete schierarvi con un paese democratico che combatte contro una sola persona”, ha affermato riferendosi a Vladimir Putin.
Alla domanda se l’attuale amministrazione Usa stia esercitando una pressione sufficiente sul Cremlino per porre fine alle ostilità, la risposta di Zelensky è stata un secco “No”. Il presidente ucraino ha avvertito che qualsiasi concessione eccessiva a Mosca segnerebbe la fine dell’identità nazionale: “Se gli diamo tutto quello che vuole, perderemo tutto. Dovremo fuggire o diventare russi”.
Zelensky ha affidato ai social media e a un messaggio ufficiale alla nazione la celebrazione della resilienza ucraina, ricordando i fallimenti strategici del Cremlino. “Oggi sono esattamente quattro anni da quando Putin avrebbe dovuto prendere Kiev in tre giorni. Questo dato dice molto sulla nostra resistenza e su come abbiamo combattuto. Dietro questi anni ci sono milioni di cittadini, coraggio, duro lavoro e un lungo cammino iniziato quel 24 febbraio”.
Nonostante il perdurare del conflitto, il tono di Zelensky resta di sfida e orgoglio nazionale. Su X, il presidente ha rivendicato i successi ottenuti finora, affermando che l’Ucraina ha difeso la propria indipendenza senza perdere la statualità.
Ha sottolineato come Putin non abbia raggiunto i suoi obiettivi, non sia riuscito a spezzare la resistenza della popolazione e non abbia vinto questa guerra. Infine, ha ribadito che il Paese è stato preservato e che verrà fatto tutto il necessario per ottenere una pace giusta, concludendo con il saluto “Gloria all’Ucraina!”.
Il messaggio è arrivato in un momento cruciale, mentre gli inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, intensificano i contatti tra Mosca e Abu Dhabi. Zelensky sembra voler ricordare al mondo, e soprattutto a Washington, che l’Ucraina non accetterà una pace che sacrifichi i valori democratici in cambio di una tregua precaria.